Pac, rotazioni e 4% improduttivo: quando non si applica la deroga?

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L’introduzione nella nuova Pac 2023-2027 della condizionalità rafforzata, con le deroghe previste per l’anno corrente 2023, rende necessario fare alcuni esempi sui casi nei quali la deroga decade per quanto riguarda la BCAA 7 (sulla rotazione obbligatoria delle colture) e la BCAA 8 (sul 4% di terreno improduttivo).

1) Azienda senza impegni agroambientali. Nel 2023 deve:

  • A) Seguire BCAA 7 (rotazione colture): NO perché in deroga, anno “zero” 2024.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

1/A) Azienda senza impegni agroambientali nel 2023 e intenzione di aderire all’ecoschema 4. Deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

2) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.3 (ora SRA10) su siepi, fasce tampone, boschetti. Nel 2023 deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): NO perché in deroga, anno “zero” 2024.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): SI, calcolato su tutta la superficie a seminativo comprese le superfici a misura SRA10, utilizzando elementi del territorio (fossati, margini dei campi, piccoli boschi, eccetera) e/o terreno a riposo incolto (per un periodo minimo di 6 mesi).

2/A) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.3 (ora SRA10) su siepi, fasce tampone, boschetti, nel 2023 e con intenzione di aderire all’ecoschema 4. Deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): SI, calcolato su tutta la superficie a seminativo comprese le superfici a misura SRA10, utilizzando elementi del territorio (fossati, margini dei campi, piccoli boschi, eccetera) e/o terreno a riposo (per un periodo minimo di 6 mesi).

3) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.2 (trascinamenti) (riduzione irrigazione e concimazione), nel 2023 deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

3/A) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.2 (trascinamenti) con riduzione di irrigazione e concimazione e con intenzione di aderire all’ecoschema 4. Nel 2023 deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

4) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.1 (ora SRA) per coltivazione su sodo. Nel 2023 deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

4/A) Azienda con impegno agroambientale misura 10.1.1 (ora SRA3) per coltivazione su sodo e intenzione di aderire all’ecoschema 4. Nel 2023 deve:

  • A) Seguire la BCAA 7 (rotazione colture): SI, anno “zero” 2023.
  • B) Seguire la BCAA 8 (4% incolto): NO se il 4% della superficie a seminativo (deroga terreni a riposo) è destinata a coltivazioni diverse da mais, soia o bosco ceduo a rotazione rapida perché in deroga.

Precisazioni operative

Per le situazioni 1/A e 3/A, nel caso in cui si decida di aderire anche all’ecoschema 5, si è obbligati a seguire la BCAA 8 (4% incolto), pertanto utilizzando elementi del territorio (fossati, margini dei campi, piccoli boschi, eccetera) oppure terreno incolto (per un periodo minimo di 6 mesi). La superficie del 4% dovrà essere calcolata sulla superficie utilizzata a ecoschema 5. Si ricorda che la superficie a ecoschema 5 può essere utilizzata come BCAA8.

Si ricordano inoltre le esenzioni previste dalle norme BCAA7. Sono sempre esenti dall’obbligo le aziende:

  • i cui seminativi sono utilizzati per più del 75 % per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio, costituiti da terreni lasciati a riposo, investiti a colture di leguminose o sottoposti a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • la cui superficie agricola ammissibile è costituita per più del 75 % da prato permanente, utilizzata per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio o investita a colture sommerse per una parte significativa dell’anno o per una parte significativa del ciclo colturale o sottoposta a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • con una superficie di seminativi fino ai 10 ettari;
  • i cui seminativi sono costituiti da colture sommerse;
  • relativamente alle superfici certificate come biologiche (regolamento UE 2018/848) e quelle condotte secondo i disciplinari della produzione integrata (SQNPI).

Per quanto riguarda la BCAA8, sono sempre esenti dall’obbligo le aziende:

  • i cui seminativi sono utilizzati per più del 75 % per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio, costituiti da terreni lasciati a riposo, investiti a colture di leguminose o sottoposti a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • la cui superficie agricola ammissibile è costituita per più del 75 % da prato permanente, utilizzata per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio o investita a colture sommerse per una parte significativa dell’anno o per una parte significativa del ciclo colturale o sottoposta a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • con una superficie di seminativi fino ai 10 ettari.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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