Roberto Bartolini28 Gennaio 20224min4470

Semina mais, il geoinsetticida va abbinato al fertilizzante starter

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Se il mais parte bene, il 50% del raccolto è già assicurato, a patto che non capitino successivamente degli eventi negativi eccezionali. E ci sono almeno tre motivi per favorire una pronta partenza del mais:

  1. La presenza, soprattutto in alcuni areali, della diabotrica in aggiunta agli elateridi.
  2. La diffusione delle semine tempestive del mais.
  3. L’adozione della minima lavorazione e dello strip till.

Si tratta di fattori che mettono il mais in una situazione di crescita difficile, quindi la pianta va supportata adeguatamente sia dal punto di vista della difesa che della nutrizione. Pertanto occorre rivolgere l’attenzione a prodotti che difendano il seme e la piantina dai terricoli, ma anche a una concimazione starter che potenzi la velocità di accrescimento della pianta e dell’apparato radicale, sfuggendo agli attacchi degli insetti.

Un biennio di prove con tre prodotti

L’Università di Torino ha svolto un biennio di prove (i cui risultati sono stati pubblicati sull’Informatore Agrario) su mais Pioneer P1114 e Syngenta Radioso, mettendo a confronto:

  • Tesi 0: geoinsetticida (Ercole) senza effetto starter, alla dose di 15 kg/ha.
  • Tesi A: geoinsetticida (Diastar Maxi) alla dose di 15 kg/ha + fertilizzazione starter con 1,5 kg/ha di azoto e 6,6 kg/ha di fosforo.
  • Tesi B: geoinsetticida (Teflustar) alla dose di 37,5 kg/ha + fertilizzazione starter con 3,75 kg/ha di azoto e 16,5 kg/ha di fosforo.

Oltre ad azoto (10%) e fosforo (44%) i fertilizzanti starter contengono anche manganese e zinco con effetto biostimolante.

L’effetto sulla produzione: +10% di granella

I risultati delle prove dicono che l’azione del geoinsetticida favorisce un aumento della produzione di granella in media del 3% e che l’aggiunta di elementi nutritivi starter determina un ulteriore vantaggio produttivo del 7% rispetto al testimone senza apporti nutritivi. Quindi, in definitiva, l’uso di un prodotto geoinsetticida abbinato a fertilizzanti starter porta a un aumento produttivo del 10% circa, passando da 145 ql/ha a 155 ql/ha di granella.

La differenza produttiva tra la tesi A e la tesi B (quest’ultima con un maggiore apporto di nutrienti) è dell’ordine di 3 ql/ha. I vantaggi espressi si possono amplificare nelle annate con condizioni meteo primaverili fresche e piovose e/o in terreni freddi e/o con carenze di macro e microelementi, quindi è certamente conveniente adottare alla semina l’abbinamento tra geoinsetticida e concimazione starter.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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