Roberto Bartolini29 Novembre 20225min43210

Vincolo di rotazione e siccità: quali colture per la stalla da latte?

stalla da latte

La siccità che incombe, l’aumento di costo degli alimenti proteici e amilacei, i nuovi paletti della condizionalità e dal 2024 il vincolo di rotazione per chi fa domanda Pac, sconvolgono i piani colturali di agricoltori-allevatori che sino a oggi avevano totale libertà di coltivazione. Ma quali alternative colturali ci possono essere per rimanere competitivi? Se ne parlerà nel corso di un incontro che avrà come protagonista il prof. Andrea Formigoni, grande esperto di alimentazione della bovina da latte ben noto ai nostri allevatori, in programma il 2 dicembre alle ore 11 presso il padiglione 1 delle Fiere Internazionali Zootecniche di Cremona, organizzato da Kverneland Group Italia in collaborazione con il suo concessionario Battini Agri.

Le criticità contingenti

L’allevatore-agricoltore deve affrontare una situazione contingente complicata, che si può riassumere nella seguente immagine.

Le forti incertezze sulle disponibilità dei tradizionali alimenti sul mercato, l’aumento dei costi, le caratteristiche qualitative molto variabili degli alimenti a causa del cambiamento climatico e l’allarme per la contaminazione da micotossine, pesano sulle decisioni di cosa coltivare, portando a problemi di razionamento. Si tratta di problematiche nuove che si risolvono come indicato da Andrea Formigoni qui di seguito.

È dunque verosimile che l’allevatore-agricoltore sia costretto a rivedere tutta la sua strategia, prima in campo e poi in stalla, trovando alternative alle colture tradizionali come mais e soia, così come fonti tradizionali di foraggi, ridefinendo le razioni per gli animali. A tal proposito, ecco un elenco di possibili alternative al mais e alla soia, sulle quali Formigoni fornirà indicazioni pratiche nell’incontro del 2 dicembre a Cremona.

Pastone di frumento e sorgo foraggero, due ottime alternative

Non c’è dubbio che occorre valorizzare maggiormente i cereali foraggeri e una novità di cui parlerà Formigoni è l’uso del frumento come pastone, che si può raccogliere a inizio giugno per poi far seguire ad esempio un sorgo, fonte di fibra e amido.

Il sorgo è la coltura più simile al mais anche nei confronti di orzo e frumento, come si vede nell’immagine che segue.

Anche dal punto di vista dell’energia da conferire alla razione, il sorgo offre ottimi standard.

Dunque l’obiettivo deve essere quello di puntare sempre di più sull’autosufficienza alimentare della stalla, sfruttando al meglio le grandi potenzialità di colture alternative a quelle più dispendiose in termini di energia e di acqua, senza alterare la produzione e le caratteristiche del latte aziendale.

Foraggi prativi, l’importanza dei cantieri di raccolta

Precisione nell’individuare il momento giusto per raccogliere, portare a casa un prodotto sano con tante foglie e senza contaminanti, con una lunghezza di taglio che preservi tutta la qualità. Il punto chiave è la tempestività unita alla precisione, anche in considerazione delle reali disponibilità degli stoccaggi aziendali.

Alle considerazioni di Andrea Formigoni seguiranno alcune indicazioni operative da parte di Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia, sui più moderni cantieri di raccolta disponibili, oltre che con il marchio Vicon, anche con il marchio Roc.

N.B. Le slides pubblicate in questo articolo fanno parte della presentazione che Andrea Formigoni terrà all’incontro di Cremona Fiere il 2 dicembre 2022 alle ore 11 presso lo stand Kverneland Group Italia – Battini Agri.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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