Kverneland ad Agritechnica

Agricoltura: con la soia a 35 euro, si incassano 900 euro/ettaro se si fanno le scelte giuste

Soia Pioneer PR21M10: con alto contenuto proteico e molto ricercata dalle filiere alimentari che producono per il consumo umano, si tratta di una pianta molto sana, con un alto potenziale produttivo, e che predilige alte densità di semina e spazi di interfila ridotti.
Soia Pioneer P21T45: appartiene a una nuova generazione di varietà con ottima resistenza all’allettamento e attitudine a ramificare con un elevatissimo potenziale produttivo.

Sono le due varietà scelte da Luciano Lanza, imprenditore agricolo di Roverbella (Mantova). La prima è stata seminata su 9,5 ettari, il 26 giugno in seconda coltura dopo frumento, a 55 piante/mq e interfila 45 cm; la seconda è stata seminata su 2,5 ettari, il 10 maggio in prima coltura per rispettare le EFA del greening.

Come si vede dal video qui sopra, la tecnica colturale azzeccata e le frequenti irrigazioni stanno dando i loro frutti, nonostante l’annata non proprio ottimale. «Se non ci saranno intoppi – dice Lanza – penso che anche quest’anno potrò arrivare almeno a 50 ql/ha, visto che in altre annate ho prodotto anche 65 ql/ha. Il prezzo attuale della soia è sui 35 euro/ql. Non è quello che mi aspettavo; tuttavia con un costo di coltivazione attorno ai 950 euro/ha dovrei riuscire a portare a casa altrettanto. Il risultato economico quindi non è certamente negativo».

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
Luciano Lanzasoia

Articoli correlati

Il pomodoro Pellerossa nasce in serre senza terra riscaldate dal biogas

Pellerossa è il marchio di pomodoro Premium della cooperativa Agribologna, che viene prodotto nelle serre riscaldate dal calore prodotto da

”La minima lavorazione è un successo agronomico ed economico”

È curioso e di mentalità aperta, non fa l’agricoltore di professione, ma una volta ereditati dal padre i 40 ettari

Frumento: aratura ed erpicatura contro semina su minima, ecco quanto si risparmia

Su un terreno mediamente argilloso in provincia di Brescia, dove è stato raccolto mais da trinciato, abbiamo messo a confronto

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*