Campofilone scende in campo con i contratti per il grano duro 2019/2020

Campofilone scende in campo con i contratti per il grano duro 2019/2020

Pasta di qualità superiore a chilometro zero: è il progetto della Campofilone nell’ottica di una filiera dal campo alla tavola. I primi ettari seminati quest’anno hanno dato buoni risultati, con una produzione media di 45 ql/ha, 14 di proteine e 80 kg/hl di peso specifico. Produzioni realizzate su piccoli appezzamenti in collina tra 150 e 350 metri sul livello del mare. Tant’è che agli agricoltori in filiera con il contratto di coltivazione è stato riconosciuto un premio di 4 euro/ql oltre al prezzo del listino Ager di Bologna. Con un costo di produzione attorno ai 1000 euro all’ettaro, il risultato economico non è da buttar via.

L’assistenza tecnica gratuita è garantita dalla Campofilone e questo consente agli agricoltori che hanno sottoscritto il contratto in pre-campagna di seguire una tecnica colturale che porta ai valori di qualità richiesti dall’azienda pastaria. Le semine sono previste tra ottobre e dicembre con le seguenti varietà: Dylan, Odisseo e Tyrex che vanno a comporre il blend dal quale si ricava la semola.

Solo l’alta qualità, in tutti i comparti produttivi, consente all’agricoltore di coprire i costi e di guadagnare, quindi occorre superare lo scetticismo imperante ed aderire con entusiasmo a queste iniziative di filiera che concorrono per di più alla crescita professionale dei nostri agricoltori.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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