Roberto Bartolini18 Marzo 202410min41010

Domanda Pac 2024, tutte le novità su fascicolo aziendale e quaderno di campagna

domanda pac 2024

La circolare Agea n. 21371/2024 del 14 marzo scorso, avente per oggetto “Domanda unificata interventi Sigc, fascicolo aziendale e nuovo Sipa a partire dalla campagna 2024”, introduce molti cambiamenti per la domanda Pac 2024, aumentando ancora le incombenze a carico degli agricoltori e smentendo i buoni propositi di semplificare le procedure.

Il nuovo sistema di identificazione delle parcelle

Con la campagna 2024 viene rivoluzionato completamente il fascicolo aziendale, perché cambia assetto il Sistema di identificazione delle parcelle agricole (Sipa). In particolare, la parcella di riferimento del nuovo Sipa non sarà più legata al sistema del catasto digitale, bensì sarà realizzata sulla base della Carta nazionale dei suoli, attraverso l’implementazione di tecniche automatiche e di intelligenza artificiale, nonché con l’utilizzo sistematico delle informazioni disponibili a livello comunitario come le ortofoto multispettrali (RGB-NIR) a 20 cm di risoluzione spaziale e le immagini Sentinel 2.

Cos’è la nuova parcella

La nuova parcella di riferimento rappresenta una porzione continua di terreno della quale è riconoscibile un’occupazione del suolo omogenea e viene delimitata da elementi permanenti, quali:

  • limiti antropici (strade, ferrovie, fiumi, torrenti, fossi, canali, scarpate, muri eccetera);
  • limiti derivanti da occupazione/uso del suolo differenti.

La nuova parcella di riferimento messa a disposizione nel 2024 prende già in considerazione l’interpretazione semi-automatica delle ortofoto disponibili nel periodo 2021-2023 e sarà aggiornata annualmente sulla base delle più recenti ortofoto disponibili.

Il nuovo Sipa è utilizzato a partire dalla campagna 2024 da tutti gli organismi pagatori, i quali devono intersecare il piano di coltivazione grafico e la domanda geospaziale. Solo per l’anno 2024, al fine dell’adeguamento dei sistemi informativi degli organismi pagatori che hanno già aperto la compilazione del fascicolo aziendale, il Sipa può essere utilizzato, in alternativa, per le domande iniziali o di modifica e, comunque, per l’esecuzione dei pagamenti a favore dei beneficiari.

E in caso di differenze nelle misurazioni?

Per tutte le domande SIGC presentate nell’anno 2024 per gli aiuti diretti e per gli interventi/misure dello sviluppo rurale, le eventuali differenze di superficie derivanti dall’applicazione del nuovo Sipa determinano esclusivamente la riduzione delle superfici ammissibili al pagamento, senza l’applicazione di sanzioni o esclusioni. In altri termini, qualora la superficie accertata dal nuovo Sipa sia inferiore a quella già oggetto di impegni riferiti al precedente Sipa, a partire dal 2024 il pagamento viene eseguito sulla base della superficie inferiore accertata dal nuovo Sipa, senza che l’agricoltore subisca l’applicazione di sanzioni/esclusioni.

Il nuovo Sipa non viene utilizzato per la gestione dei procedimenti amministrativi precedenti all’anno di domanda geospaziale 2024 e non produce impatti con efficacia retroattiva in relazione ai registri grafici e agli impegni pluriennali dello sviluppo rurale basati sulla superficie. Infine, sarà applicata una tolleranza tecnica nel caso di comparazione di superfici tra appezzamenti definiti nei diversi strati informativi contenuti nel Sipa rispetto alla parcella di riferimento/agricola calcolata sulla base di idonee metodologie unionali già previste dall’articolo 38 del Reg. (UE) n. 809/2014.

Quaderno di campagna 2024 integrato al fascicolo

In ambito Sian è stato predisposto uno specifico applicativo di gestione del Quaderno di campagna (QDCA), completamente integrato con il nuovo fascicolo aziendale 2024 e che potrà essere utilizzato dagli organismi pagatori secondo le procedure qui di seguito indicate.

Il suddetto QDCA sviluppato nel Sian può essere reso disponibile agli organismi pagatori che ne facciano richiesta ad Agea Coordinamento e concordando le modalità operative con Agea Digital Transformation, fermo restando gli strumenti operativi similari già in uso o da sviluppare e gestiti direttamente dalle Regioni e delle Province autonome per quanto di competenza.

Il Piano colturale grafico

L’agricoltore deve altresì predisporre o aggiornare il Piano colturale grafico, che costituisce il documento univocamente identificato all’interno del fascicolo aziendale elettronico contenente la pianificazione dell’uso del suolo dell’intera azienda dichiarato e sottoscritto dall’agricoltore. Completate le procedure di costituzione o aggiornamento del fascicolo aziendale e del Piano colturale grafico, l’agricoltore procede al caricamento dei dati per ciascun appezzamento, prendendo a riferimento l’ultima versione del Piano colturale grafico.

Due modalità di compilazione del QDCA

In particolare, la compilazione del QDCA può avvenire attraverso due distinte modalità:

  • Gestione del Quaderno di campagna dell’agricoltore tramite applicazione web resa disponibile sul portale SIAN. L’agricoltore o il CAA che ha ricevuto mandato per la gestione del fascicolo aziendale accede al portale Sian e seleziona l’ultimo Piano colturale grafico aggiornato per visualizzarne i dati. Successivamente, si provvede all’inserimento delle informazioni richieste.
  • Gestione del Quaderno di campagna dell’agricoltore tramite interscambio dati.

Al fine di consentire la trasmissione dei dati del QDCA al Sian, sono messi a disposizione degli Organismi pagatori e dei CAA di Coordinamento appositi servizi di interoperabilità da parte di Agea Digital Transformation.

I dati da inserire entro luglio 2024

Il QDCA del Sian raccoglie un insieme di informazioni basilari sufficienti a documentare i trattamenti eseguiti dall’agricoltore su ciascun appezzamento grafico. In particolare, i dati in questione si riferiscono alle seguenti dieci sezioni:

  1. Eventi colturali su parcelle di riferimento: sezione dedicata alla specifica delle fasi colturali e fenologiche (es. identificativo coltivazioni per appezzamento, fasi colturali, fasi fenologiche);
  2. Trattamenti su colture: informazioni relative ai trattamenti fitosanitari effettuati sulle colture (data e ora di inizio del trattamento fitosanitario, quantità complessiva del prodotto fitosanitario utilizzato per ettaro, avversità per la quale si è reso necessario il trattamento);
  3. Trattamenti su prodotti agricoli: informazioni sui trattamenti fitosanitari effettuati sui prodotti agricoli (es. quantità complessiva del prodotto fitosanitario utilizzato per metro cubo/metro quadro, modalità di applicazione);
  4. Trattamenti su sementi (concia): informazioni relative ai trattamenti fitosanitari effettuati sulle sementi (es. numero di registrazione del formulato, quantitativo trattato in chilogrammi, tonnellate o numero di sementi);
  5. Fertilizzazione zootecnica o da matrici organiche: dati riguardanti i fertilizzanti utilizzati e le modalità di utilizzo degli stessi (es. classificazione fertilizzante derivante da normativa, superficie interessata dalla distribuzione);
  6. Fertilizzazione chimica: dati riguardanti i fertilizzanti utilizzati e le modalità di utilizzo degli stessi (es. tipo di fertilizzante, quantità di fertilizzante apportato, data di distribuzione);
  7. Registro irrigazioni: informazioni sulla gestione dell’irrigazione degli appezzamenti (es. superficie interessata dalla distribuzione, fertirrigazione);
  8. Sito di stoccaggio: censimento dei materiali contenuti nei siti di stoccaggio (es. fitofarmaci presenti in stock, fertilizzanti presenti in stock);
  9. Macchine per distribuzione di agrofarmaci: sezione dedicata all’inserimento dei dati relativi ai macchinari utilizzati per effettuare i trattamenti;
  10. Operatori: informazioni riguardanti gli operatori che effettuano i trattamenti.

I dati devono essere trasmessi al massimo entro 30 giorni solari successivi alla scadenza annuale del termine di presentazione previsto per le domande tardive, che di solito è fissato alla fine del mese di luglio.

L’ennesima complicazione burocratica

È evidente che con la domanda Pac 2024 aumentano gli oneri burocratici per gli agricoltori, che si traducono nel rendere ancora più indispensabili le strutture di supporto delle organizzazioni professionali agricole. Guarda caso, proprio nel momento in cui è più aspra e convinta la contestazione da parte di molti agricoltori all’operato delle professionali e del governo, viene pubblicato l’ennesimo accrocchio burocratico relativo alla domanda Pac, che come è noto coincide con i momenti di massima attività in campo degli agricoltori. Ci auguriamo che il movimento Agricoltori Italiani si rimetta in moto alla volta di Roma, anche se la campagna chiama a raccolta per lavorare la terra e accudire gli animali.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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