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Graminacee, leguminose e crucifere: i miscugli “da corsa” per cover crops e terreni Efa

Graminacee, leguminose e crucifere: i miscugli “da corsa” per cover crops e terreni Efa

Completiamo la nostra rassegna delle specie interessanti per una copertura permanente del suolo, per la produzione di foraggio e per superfici a EFA previste dalla Pac. Dopo l’articolo sui miscugli di loietti e trifogli da sfalciare o come copertura permanente, oggi vi presentiamo i miscugli “spinti” con specie diverse, che definiamo “da corsa” perché capaci di sviluppare rapidamente grandi masse verdi, costituiti da graminacee, leguminose e crucifere.

Anche questo campo prova, come quello mostrato nel servizio precedente, è stato realizzato da Pascal Legrand presso l’azienda dei F.lli Morandini a Villafranca di Verona.

Senape di Abissinia Uranos

Seminata a 20 kg/ha il 16 novembre 2018, questa brassica carinata (varietà Uranos) è una pianta che ha un ottimo effetto coprente e resiste molto bene al freddo, essendo nata con temperature ben al di sotto dello zero.
Particolare della radice fittonante, che svolge una importante azione meccanica tra gli aggregati del terreno e dell’apparato fogliare.

Qualisol BR

Si tratta di un miscuglio seminato alla dose di 25 kg/ha, che contempla tre crucifere (come numero di semi: 20% senape bianca; 19% rafano; 25% ravizzone) e la facelia.
A sinistra la facelia, pianta che resiste molto bene al freddo con apparato radicale fascicolato, non troppo aggressiva con le altre essenze, ha la proprietà di attirare le api. A destra il rafano, pianta con apparato radicale importante che lavora bene nel suolo.

Qualisol GP

Miscuglio di sei specie: avena normale (10%) e avena strigosa (10%), veccia comune (10%) e veccia villosa (9%), trifoglio squarroso (54%) e rafano Tillage radish varietà Daikon (7%).
Ecco come si presenta il campo a metà aprile, con in primo piano le diverse essenze.
Pascal Legrand mostra una pianta di Tillage radish varietà Daikon, con il classico apparato radicale fittonante che si estende in profondità nel suolo.

Geovitis Bionectar, consigliato per il vigneto

Si tratta di un miscuglio di leguminose fissatrici di azoto con la presenza della facelia che attira le api e quindi che si presta per l’inerbimento interfilare dei vigneti.

Miscuglio costituito da trifoglio alessandrino (24%), trifoglio incarnato (21%), trifoglio squarroso (19%), trifoglio micheliano (22%) e facelia (14%).
A metà aprile l’unico trifoglio fiorito è il trifoglio micheliano.

Geovitis Bionectar può avere un notevole successo anche come cover crop per i terreni destinati a seminativo, effettuando un interramento con attrezzature quali per esempio l’erpice a dischi Qualidisc di Kverneland, che ha la capacità di sminuzzare e interrare senza ingolfamenti anche notevoli masse verdi.

L’erpice Kverneland Qualidisc mentre interra perfettamente una notevole massa di cover crop nel periodo primaverile.

Per ulteriori informazioni sui miscugli potete contattare Pascal Legrand all’indirizzo mail commerciale@ferrisementi.com.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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