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Grano duro, le varietà più produttive per le prossime semine

Grano duro, le varietà più produttive per le prossime semine

Non c’è dubbio che la scelta varietale azzeccata è uno degli elementi per cercare di mettere al sicuro il raccolto. Poi saranno la tecnica e la stagione a fare tutto il resto.

Il CREA come ogni anno ha svolto una sperimentazione di confronto varietale del grano duro su diversi materiali genetici al sud e al centro-nord. Riportiamo di seguito una sintesi, indicando le varietà che si sono comportate meglio.

Le 6 varietà di grano duro migliori in tutti gli areali

Le sei varietà di grano duro che si sono comportate meglio in tutti gli areali sono Antalis (CGS sementi), Claudio (Sis), Monastir (Semetica), Tito Flavio (Sis) e le più recenti Giulio (Sis) e Platone (Apsosementi). Si tratta delle sei varietà che occupano in tutti gli areali i primi posti in classifica come produzione e percentuale di proteine. Essendo varietà di grano duro di recente o recentissima introduzione, questo significa che il lavoro di miglioramento genetico delle società sementiere sta offrendo agli agricoltori varietà con sempre migliori performance.

Le migliori varietà di grano duro al sud Italia

In tutti gli areali meridionali sono al vertice produttivo Ramirez (Semetica), Odisseo (Syngenta), Furio Camillo (Sis), Ettore (Isea-Agroservice), Kanakis (Semetica) e Core (Sis).

Nelle isole ottime le risposte di Marakas (Ragt Italia), Iride (Syngenta), Secolo (Syngenta), Egeo (Syngenta) e Alemanno (Coseme).

Nelle Marche molto bene Odisseo (Syngenta), Tyrex (Apsov-Conase) e Marco Aurelio (Sis) .

Le migliori varietà di grano duro al centro-nord Italia

Le recenti costituzioni Augusto (Sis) e Mario (Syngenta) si confermano ottimi produttori di grano duro al centro-nord Italia, seguiti dalle novità Casteldoux (Agroalimentare Sud), Nobilis (Produttori Sementi Polesani) e Furio Camillo (Sis).

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. Sergio
    Sergio 15 ottobre, 2018, 21:15

    Perché nessuno parla della speculazione che gira intorno al grano duro ,quest’ anno e stato pagato a 17 euro al quintale ,stanno portando le aziende cerearicole al fallimento

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