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Il benessere animale aumenta la produzione di latte: quattro esempi lo dimostrano

Il benessere animale aumenta la produzione di latte: quattro esempi lo dimostrano

Da molti anni si parla di benessere animale quale fattore centrale per aumentare le performance produttive della stalla. Molti allevatori per fortuna ci credono e con determinazione hanno investito nella loro stalla, apportando modifiche impiantistiche o di gestione che hanno immediatamente avuto riflessi positivi sulla mandria.

Riportiamo qui di seguito quattro casi aziendali descritti da Michele Campiotti nel supplemento Stalle da latte.

Caso 1: Raffrescamento

In una grossa stalla nel luglio scorso è stato installato un nuovo impianto di raffrescamento con ventilatori tradizionali abbinati a doccette sui gruppi di vacche pre-parto e post-parto, sostituendo un impianto che non era più efficiente.

A partire dall’installazione, le vacche hanno fatto registrare un incremento produttivo pressoché immediato (vedi grafico). Prima sono scomparse le produzioni più basse e successivamente, quando partoriscono le vacche raffrescate, già in asciutta aumentano tutte le produzioni (da 70 a oltre 130 ql).

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Caso 2: Nuovo capannone per vacche fresche

Un’azienda di 500 capi ha problemi sulle vacche fresche e quindi decide di costruire un capannone nuovo, con uno spazio di 15 mq per vacca. La nuova struttura è una lettiera di 200 mq con ventilazione e doccette. Il risultato sulla produzione è stato un incremento di 4 kg di latte in più, con miglioramento dei picchi di lattazione. Parallelamente si è registrata una diminuzione media del 50% di dislocazioni dell’abomaso, ritenzioni e collassi.

Ma i costi della nuova struttura? Ammortizzando l’investimento in 20 anni e dividendolo per ciascuna vacca che passa dalla lettiera rimanendovi per almeno 15 giorni, salta fuori un costo per vacca che la utilizza di 20 euro, simile a un trattamento farmacologico.

Caso 3: Riorganizzazione dei tempi di mungitura

In un’azienda con 3 mungiture si sono riorganizzati due dei quattro gruppi, in modo da contenere i tempi di mungitura e dando la possibilità a entrambi i gruppi di avere accesso al riposo e al cibo.
I risultati si vendono nella tabella. A parità di tutto il resto, da prima a post riorganizzazione la produzione di latte è aumentata di 1 kg di latte nei gruppi G3 e G4.

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Caso 4: Evitare il sovraffollamento

In una stalla che mungeva circa 180 vacche, con un sovraffollamento del 60% rispetto alle cuccette, sono state vendute 20 vacche in lattazione. Da quel momento, nel giro di appena una settimana è aumentato il latte complessivo venduto dall’azienda. Con 160 vacche viene prodotto più latte che con 180 vacche, stessa razione, stessa azienda.

Sono casi reali sui quali ciascun allevatore dovrebbe fare le sue considerazioni per individuare nella propria stalla gli aspetti di gestione che si potrebbero migliorare. Mai pensare di avere fatto il massimo. Si può fare sempre meglio!

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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