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Il frumento si diserba in post emergenza

Il frumento si diserba in post emergenza

Il problema emergente nel diserbo dei cereali è la diffusione di popolazioni di infestanti resistenti agli erbicidi di post emergenza. Il fenomeno riguarda il lolio soprattutto in Toscana, nel nord del Lazio e in Puglia; e l’avena in Puglia e Sicilia. Questi fenomeni di resistenza trovano diffusione soprattutto nelle aree a monocoltura cerealicola, ma sono favoriti anche dall’impiego di erbicidi a dosaggi ridotti e dalla mancanza di una necessaria alternanza tra diversi prodotti e meccanismi di azione, che rimane una delle vie di uscita più efficace contro le resistenze.

Come prevenire le resistenze

A parte gli interventi con erbicidi residuali (ad esempio contro il lolio), per prevenire i fenomeni di resistenza è fondamentale preservare l’efficacia dei graminicidi di post emergenza intervenendo su infestanti nei primi stadi di sviluppo, curando la qualità dell’irrorazione, il rispetto delle dosi consigliate in etichetta e verificando la compatibilità tra i diversi formulati.

Intervenire a inizio levata

L’epoca ottimale per il diserbo dei cereali vernini si colloca tra l’accestimento e l’inizio della levata, con la maggior parte delle infestanti annuali già emerse ma non ancora eccessivamente sviluppate e con il frumento in rapida risorsa vegetativa in grado di ostacolare la nascita successiva della malerbe.

Il frumento seminato precocemente è quello potenzialmente più esposto all’azione competitiva delle infestanti, soprattutto nelle annate con un autunno-inverno mite e umido. La situazione è critica anche quando andamenti climatici siccitosi antecedenti la semina impediscono la nascita precoce delle infestanti, che così non possono essere eliminate prima delle semine.

In primo piano, una zona test lasciata senza trattamenti di diserbo che mostra lo sviluppo di numerose infestanti. A partire da inizio accestimento possono essere impiegati diversi formulati ad ampio spettro di azione che permettono il contemporaneo controllo di molte delle più comuni infestanti con una buona flessibilità di impiego, anche se non sempre una completa e perfetta efficacia quando messi in campo entro fine accestimento.

In primo piano, una zona test lasciata senza trattamenti di diserbo che mostra lo sviluppo di numerose infestanti. A partire da inizio accestimento possono essere impiegati diversi formulati ad ampio spettro di azione che permettono il contemporaneo controllo di molte delle più comuni infestanti con una buona flessibilità di impiego, anche se non sempre una completa e perfetta efficacia quando messi in campo entro fine accestimento.

Intervenire dopo la levata

Il diserbo dopo l’inizio della levata del frumento si giustifica nelle colture seminate tardivamente e in quelle più rade, dove è prevedibile l’emergenza di infestanti anche nel corso della primavera, ma anche nei casi in cui occorre controllare, specie a nascita radica o perenni come ad esempio il Cirsium.

A partire dallo stadio di 3* foglia a inizio accestimento del frumento, possono essere impiegati diversi prodotti ad azione dicotiledonica e graminicida, la cui azione è meno influenzata da abbassamenti termici. Per avere una buona efficacia, le applicazioni erbicidi vanno fatte quando le temperature diurne si stabilizzano su valori di almeno 5 gradi senza gelate notturne, con buona umidità dell’aria e infestanti in pieno turgore vegetativo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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