Roberto Bartolini29 Febbraio 20165min905875

Il trasferimento titoli Pac è possibile. Ecco tutti i casi ammessi dalla norma.

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Il 10 febbraio 2016 è uscita la circolare Agea n. ACIU 2016.70 del 10/2/2016 che regolamenta le modalità e le procedure di trasferimento titoli Pac. Si tratta di un aspetto molto importante, dato che tanti agricoltori intendono stipulare contratti di affitto e di compravendita.

Ricordiamo comunque che la comunicazione da parte di Agea a ciascun agricoltore dei titoli definitivi avverrà entro il 1° aprile 2016 e quindi oggi si lavora con titoli provvisori.

Chi deve essere agricoltore attivo

Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia ricorda che dal 2016 i titoli possono essere trasferiti da un agricoltore/cedente a un altro agricoltore/cessionario solo se quest’ultimo è agricoltore attivo alla data di presentazione della domanda di trasferimento nel sistema informatico di Agea. Il cedente, invece, può anche non essere agricoltore attivo.

Il vincolo non riguarda il caso di successione, quindi un erede può ricevere i titoli senza essere agricoltore attivo. Inoltre non devono sussistere debiti in capo al cedente e in presenza di un debito il trasferimento titoli Pac può essere rilasciato solo a quei titoli il cui valore eccede l’importo del debito.

Il trasferimento può essere di tutti i titoli in portafoglio oppure solo per una parte di essi.

Vendita titoli Pac

Per la vendita titoli Pac le possibilità sono due:

  1. insieme alla terra
  2. senza la terra

Nel primo caso si tratta di un trasferimento definitivo con un numero equivalente di ettari ammissibili. Nel secondo caso, i titoli possono essere trasferiti per compravendita senza la terra, e questa non è soggetta ad alcuna trattenuta.

Affitto titoli Pac

Anche per l’affitto titoli Pac le possibilità sono due:

  1. insieme alla terra
  2. senza la terra

Nel primo caso l’affitto titoli Pac è un trasferimento temporaneo di titoli con un numero equivalente di ettari ammissibili e il passaggio non è soggetto a vincoli o trattenute. Nel secondo caso i titoli possono essere affittati senza terra e questa è una novità normativa, ma si tratta di una pura rendita a favore del possessore dei titoli, e cosi l’Italia ha deciso di applicare una trattenuta per scoraggiare questo trasferimento.

I titoli dati in affitto senza la terra subiscono una riduzione del valore unitario pari al 30%, che viene riversato nella Riserva nazionale dei titoli Pac.

Gli atti di trasferimento titoli Pac

La domanda di trasferimento titoli Pac viene presentata dall’agricoltore cessionario (ricevente) all’organismo pagatore tramite il CAA o direttamente ad Agea e deve contenere le informazioni riportate in un fac simile di modello predisposto da Agea.

Il trasferimento titoli Pac deve essere comunicato agli organismi competenti del territorio entro il 15 maggio 2016.

Attenzione all’assenso del cedente

Elemento indispensabile, sottolinea Frascarelli, per la presentazione della domanda di trasferimento titoli Pac è la presenza dell’assenso del cedente al trasferimento, che impedisce di effettuare trasferimenti frutto di condotte illecite che possono essere poste in campo a danno e insaputa dell’agricoltore. L’assenso del cedente con l’indicazione obbligatoria della data di acquisizione deve essere acquisito dal CAA.

Come comportarsi con i titoli provvisori: la scrittura integrativa

Molti agricoltori in questi giorni hanno già stipulato e stanno stipulando contratti di vendita o affitto di titoli provvisori. Tutti coloro che hanno sottoscritto atti di trasferimento parziale o totale dei titoli intestati al cedente devono sottoscrivere una scrittura integrativa nella quale vengono specificati i titoli oggetto del trasferimento con indicazione precisa del numero identificativo di ciascun titolo e del suo valore. Tale scrittura va presentata entro il 15 maggio 2016.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


75 commenti

  • Pippo

    4 Febbraio 2017 at 6:09 pm

    Salve ho ereditato 9ha di terreno con relativi titoli ma a condurre l’azienda è mio figlio come giovane imprenditore agricolo perché è già lavoratore dipendente,in Confagricoltura mi hanno consigliato di vendere i titoli perché a mio figlio gli spettano a titolo gratuito dalla riserva nazionale,in oltre quanto tempo posso tenerli inattivi prima di perderli definitivamente e come posso sapere il prezzo di vendita.Mio figlio può avere qualche agevolazione come giovane imprenditore agricolo,grazie a presto.

    Rispondi

  • Giuseppe D'Addario

    6 Febbraio 2017 at 12:11 pm

    Se suo figlio corrisponde alla figura del “nuovo agricoltore” come da REGOLAMENTO (UE) N. 1307/2013 art. 50, ed i titoli che Lei ha ereditato sono inferiori a € 300 cadauno (comprensivi di pagamento base + greening); in questo caso il patronato a cui si è rivolto, ha ragione.
    I titoli che attualmente sono ancora in portafoglio del de cuius, sono utilizzabili al massimo entro due anni dall’ultima domanda PAC presentata all’organismo pagatore dal beneficiario;quindi se il de cuius aveva presentato DUP nel 2016, possono essere utilizzati fino al 15 maggio 2018.
    Per venderli occorre un atto di vendita registrato e firmato logicamente da tutti gli eredi.,
    Il mio consiglio, se vuole la certezza assoluta, è quello di aspettare che a suo figlio gli diano i titoli da riserva, affittandogli quindi solo i terreni, e dopodichè, una volta appurato che i tioli ereditati non Le sono più di alcuna utilità, venderli tranquillamente.
    Il prezzo di vendita è molto soggettivo e relativo, bisogna venire incontro sia alla parte acquirente che quella venditrice; io da tecnico e titolare di un’azienda agricola di famiglia Le chiedo di non speculare ulteriormente su un comparto, quello agricolo, già in ginocchio, visto che a breve anche suo figlio entrerà a farne parte.
    Suo figlio se “giovane agricoltore”, come agevolazione avrà un aiuto supplementare al pagamento unico ed inoltre potrà accedere a programmi PSR che prevedono degli aiuti economici per avvio e per l’ammodernamento delle aziende agricole.
    Distinti saluti

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  • GIACOMO

    13 Febbraio 2017 at 9:00 am

    buongiorno, ho ereditato un terreno di 57 are di mia madre defunta, mio padre in vita risulta conduttore con relativi titoli. ha deciso di trasferirmeli , sono un ex lavorare dipendente in mobilità con relativa p.iva. Posso riceverli? quali sono le spese da sostenere ?

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  • Giuseppe D'Addario

    13 Febbraio 2017 at 1:46 pm

    Siccome la sua domanda non è esaustiva per darLe una risposta completa e dettagliata, mi limiterò ad esporLe i criteri di presentazione della Domanda Unica;innanzitutto la Conferenza Stato-Regioni il 12 giugno 2014 ha indicato, come soglia minima economica per beneficiare degli aiuti PAC, il valore di € 300 a partire dal 2017 mentre la soglia fisica intesa come SAU aziendale, deve essere di almeno 0,50 ettari.
    Se i titoli che suo padre intende cederLe o che Lei ha ereditato, possono essere abbinati ad altrettanti ettari SAU ammissibili, e se il valore totale (pagamento base, greening, giovane agricoltore, aiuto accoppiato) richiesto a premio di questi titoli che Lei si troverà in portafoglio, sarà compreso tra 300€ e 1250€, Lei potrà aderire al regime di piccoli agricoltori, ciò garantisce una serie di agevolazioni in materia di adempimenti amministrativi e di gestione.
    Lei può ricevere titoli PAC e utilizzarli per presentare Domanda Unica solo se la sua figura può essere inquadrata in quella di “agricoltore attivo”, la circolare AGEA che ne indica i requisiti è la seguente http://www.agea.gov.it/portal/pls/portal/docs/1/5144205.PDF
    Siccome dal quesito che ha posto e dai dati che mi ha fornito non posso dirLe a che tipologia di agricoltore Lei appartiene per poter beneficiare degli aiuti PAC, per questo le consiglio di rivolgersi ad un incaricato CAA della sua zona anche perché per fare il passaggio da suo padre a Lei, bisogna capire in che regime suo padre presentava Domanda Unica e nel caso farne il subentro; oltre ad avere un’idea chiara di quelli che sono i costi da sostenere sia per l’inoltro della Domanda che per la contabilità IVA se non è in regime di esonero, e valutarne poi con conti alla mano la convenienza o meno.
    Distinti saluti.

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  • Gilberto

    7 Maggio 2017 at 8:55 pm

    Buonasera qualche giorno fa è deceduto il mio papà, a parte il dolore che ancora provo sono molto preoccupato perché per me inizia tutta quella fase burocratica che purtroppo bisogna comunque fare. La nostra azienda agricola e i relativi terreni erano di proprietà del papà, lui era il titolare dell’azienda agricola, ed io ero un coadiuvante familiare. Adesso ovviamente intendo proseguire l’attività dell’azienda e sono preoccupato perché tra poco c’è la scadenza delle domande pac sia la DU che la misura 11 ( siamo un azienda biologica ) . Cosa succede adesso con i titoli pac ? Ho provveduto a fare la denuncia di inizio di nuova attività con la Comunica indicando la successione ereditaria, in pratica creando una nuova azienda in modo che mi rilascino una nuova partita iva, ma cosa succede al nostro fascicolo aziendale ? Mi rivolgerò poi anche alla CIA ma mi interessava anche sapere un vostro parere. Io facevo già tutte le pratiche online da solo mediante il sistema informatico SISCO della lombardia, adesso verrà tutto bloccato ? Scusate se sono un po’ confuso forse sono ancora in una fase di stordimento per la perdita recente

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  • Giuseppe D'Addario

    8 Maggio 2017 at 12:34 pm

    La circolare AGEA n°16382 del 7 luglio 2016, indica la procedura per la gestione del fascicolo aziendale in caso di decesso del titolare; ossia delle procedure amministrative per permettere al subentrante la continuazione dell’attività professionale senza pregiudicare gli interessi economici dell’azienda.
    “Se il decesso del de cuius si è verificato prima della presentazione della domanda e, comunque, entro i termini perentori stabiliti dalla regolamentazione UE o dalla normativa nazionale per la presentazione della stessa, l’erede, sulla base della documentazione sopra indicata, nel rispetto dei termini di presentazione degli atti amministrativi previsti dalla vigente normativa, viene registrato nel fascicolo aziendale del de cuius che viene pertanto sbloccato per consentire la presentazione degli atti amministrativi e l’aggiornamento del fascicolo in termini di conduzione e di piano di coltivazione. Tale procedura si applica anche nel caso in cui l’erede già detenga un proprio fascicolo aziendale.
    Completato l’aggiornamento del fascicolo con i propri dati, l’erede provvede alla stampa della scheda di validazione, che sottoscrive. Se il de cuius è deceduto prima della presentazione della domanda, l’erede provvede alla compilazione, presentazione e sottoscrizione della domanda.
    Trascorso un anno dalla data del decesso del de cuius, il fascicolo viene bloccato ed è possibile eseguire esclusivamente il completamento di eventuali procedimenti amministrativi in corso.
    In caso di applicazione della procedura sopra descritta, i controlli relativi agli atti amministrativi presentati dall’erede devono essere svolti avendo riguardo ai requisiti dell’azienda del de cuius (ad esempio, detenzione delle superfici al 15 maggio, agricoltore in attività o giovane).”
    Praticamente questa procedura risulta utilizzabile allorché non si hanno i tempi amministrativi per chiudere e scaricare dal fascicolo del de cuius tutti i terreni, fabbricati, macchine agricole e allevamenti, per poi caricarli sul suo nuovo fascicolo aziendale.
    Quindi si rechi al più presto dal CAA a cui suo padre aveva conferito mandato di tenuta del fascicolo aziendale in quanto solo loro possono accedervi.
    Inoltre si chieda anche agli Uffici regionali competenti per la domanda del biologico al fine di capire quali sono gli adempimenti amministrativi da presentare per il trasferimento dell’impegno da suo padre a Lei.
    Si ricordi che se ha ancora pagamenti PAC e PSR pendenti, bisogna depositare ulteriore documentazione che certamente il CAA mandatario le fornirà.
    Per quanto riguarda i titoli PAC che suo padre aveva un portafoglio, quelli verranno trasferiti a Lei attraverso la “successione effettiva” da farsi tramite il CAA; inoltre se Lei ha i requisiti di “giovane” oppure “nuovo agricoltore”, potrà accedere tranquillamente alla riserva nazionale; siccome nelle due fattispecie poc’anzi citate l’accesso alla riserva è consentito un’unica volta, valuti bene quando farlo soprattutto se ha intenzione negli anni futuri di ampliare le dimensioni aziendali e quindi la SAU ammissibile agli aiuti PAC.
    Le porgo le mie più sentite condoglianze per la perdita di suo padre.
    Distinti saluti

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  • maria luigia pendino

    9 Agosto 2017 at 4:51 pm

    ho dato in affitto con regolare contratto i miei terreni agricoli unitamente ai titoli pac. ora vendo questi terreni e l’acquirente vorrebbe i terreni con la pac ma a richiesta mia all’affittuario mi si dice che i titoli pac sono di sua proprietà. come devo comportarmi?grazie e distinti sakutimaria

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    • Roberto Bartolini

      10 Agosto 2017 at 10:21 am

      Buongiorno Maria. Se la domanda 2017 è stata fatta dall’affittuario, i titoli sono suoi sino alla scadenza del contratto di affitto. Cordiali saluti e grazie per averci contattato.

      Rispondi

      • cest

        14 Novembre 2018 at 8:04 pm

        buonasera, come faccio ad accertarmi se il comodatario ha fatto domanda per titoli pac che rano intestati a me, in quanto proprietaria del terreno, il comodato non ha una data di scadenza e io ho fatto disdetta del contratto, ma non so come chiarire la questione titoli, premetto che non ho fatto piu domanda almeno dal 2014. scusate se non mi spiego bene, ma per me è un argomento ostico

        Rispondi

        • Roberto Bartolini

          16 Novembre 2018 at 11:25 am

          Gentile lettrice, per accertare se chi gestisce attualmente il suo terreno ha fatto domanda Pac, lei deve rivolgersi a un ufficio della sua zona di una organizzazione professionale o di un CAA (centro di assistenza agricola). Cordiali saluti.

          Rispondi

  • Anna

    20 Agosto 2017 at 8:36 am

    Buongiorno. Quest’anno scade l’impegno relativo al ritiro ventennale dei terreni ex misura F reg. 2078. Vi è la riserva nazionale, ma io già compiuto 65 anni e non so come riacquistare i titoli. Ci sono deroghe ai 65 anni trattandosi di terreni che prima godevano delle quote e sono stati poi messi a riposo con il relativo contributo? Possono affittare il terreno i miei figli, pur essendo pubblici dipendenti? Grazie.

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  • Rino

    7 Settembre 2017 at 11:57 pm

    Buongiorno, il 16 dicembre 2015 con un “patto di famiglia” mio padre mi ha trasferito l’azienda con i relativi titoli pac. Nel 2016 ho fatto la mia prima domanda unica con il mio caa. Dopo più di un anno invece di ricevere i contributi mi viene comunicato dall’ufficio (Coldiretti) che il trasferimento dei titoli non è avvenuto poiché mio padre ha in istanza di rateizzazione delle multe quote latte.
    Rate, peraltro sempre pagate puntualmente.
    Visto che sia la rateizzazione, sia il patto di famiglia e pure il trasferimento titoli sono stati seguiti dal mio caa, è possibile che io debba sopportare questo pesante danno economico?
    È giustificata una mia azione legale?

    Rispondi

    • Giuseppe D'Addario

      10 Settembre 2017 at 5:37 pm

      Come indicato dalla circolare AGEA n° 70 del 10 febbraio 2016, uno dei requisiti di trasferimento dei titoli è l’assenza di debiti in capo al cedente, infatti in presenza di debito non è possibile né affitto né trasferimento a meno che non si verifichi il decesso del beneficiario debitore, i cui titoli per successione effettiva, vengono trasferiti agli eredi che di fatto ne accettano anche il debito.
      Le colpe del suo CAA, da quello che Lei asserisce, sono state la poca informazione riguardo a ciò a cui andava incontro nel momento in cui trasferiva, da suo padre a Lei, sia l’azienda che i titoli e quindi credo che sarà difficile ottenere un risarcimento per vie legali; spero che almeno per la domanda unica 2017, se Lei ha meno di 40 anni e si è insediato da meno di 5 anni, il suo CAA le abbia fatto almeno l’accesso alla riserva come “giovane agricoltore” in modo tale da andare a coprire gli ettari ammissibili con altrettanti titoli pac.
      Tralascio il mio parere personale sui CAA e le associazioni di categoria, ma il consiglio che mi permetto di dare agli agricoltori è quello di affidarsi ad operatori professionisti che hanno una conoscenza completa del mondo agricolo e che rispondono in prima persona di eventuali loro errori.
      Distinti saluti

      Rispondi

      • Rino

        11 Settembre 2017 at 9:17 pm

        Sono preso dallo sconforto, avevamo ormai finito di pagare le multe dopo averne acquistate molte e visto sparire il nostro investimento
        E ora, anche i titoli mi vengono tolti per “negligenza”
        La ringrazio per la tempestività e la chiarezza della risposta
        P.s. Ho 46 anni.

        Rispondi

        • Giuseppe D'Addario

          12 Settembre 2017 at 10:43 am

          L’unica possibilità che le resta, oltre ad acquistare altri titoli PAC, è di ritrasferire i terreni ammissibili a suo padre che può abbinarli ai titoli storici, se sul SIAN risulta ancora proprietario di titoli PAC; ma glielo dovrebbe dire il suo CAA che ha accesso alla sua documentazione e eventualmente valutarne la convenienza economica.

          Rispondi

  • riki

    24 Ottobre 2017 at 10:55 am

    buongiorno, volevo un chiarimento riguardo ai titoli pac. ho dato in affitto con regolare contratto i terreni ereditati da mio padre il quale era un coltivatore diretto.il contratto di affitto pero’ non contempla anche i titoli pac (con relative parcelle e valore). volevo sapere se e’ giusto che questa persona continui a presentare domanda e a percepire gli aiuti comunitari non avendone i titoli.

    Rispondi

    • Giuseppe D'Addario

      24 Ottobre 2017 at 4:47 pm

      Se Lei ha affittato i terreni senza titoli, e l’agricoltore affittuario vi ci percepisce gli aiuti PAC, significa che ne ha diritto, nel senso che aveva in portafoglio un esubero di tioli e che quindi con i terreni che Lei gli ha affittato, ha potuto abbinarli ad altrettanti seminativi ammissibili e quindi riscuotere tranquillamente il premio PAC.
      Distinti saluti

      Rispondi

  • marypoppins1957

    26 Ottobre 2017 at 6:36 pm

    Buon giorno ,
    in questi gg. ci scade il contratto d’affitto dei ns. terreni su cui erano presenti titoli PAC che abbiamo trasferito in via temporanea all’affittuario,
    Egli non e’ intenzionato a rinnovare il contratto d’affitto dei terreni, e noi vorremmo la restituzione anche dei titoli , per affittare nuovamente i terreni ad un nuovo affittuario, ci e’ stato detto che la normativa nel 2015 e’ cambiata ed i titoli sono diventati proprieta’ del conduttore del fondo, potrebbe darci un chiarimento in merito ?
    Grazie per la risposta !

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      27 Ottobre 2017 at 9:39 am

      Al termine del contratto di affitto ci risulta che i proprietari tornano in possesso della terra e dei titoli, e quindi possono percepire i pagamenti diretti, a condizione che svolgano attività agricola e che siano “agricoltori attivi”. Per sapere in cosa consiste la definizione di “agricoltore attivo”, le consiglio di leggere questo nostro articolo: http://www.ilnuovoagricoltore.it/i-requisiti-di-agricoltore-attivo-per-poter-ricevere-tutti-i-pagamenti-pac/
      Grazie per averci contattato.

      Rispondi

      • marypoppins57

        27 Ottobre 2017 at 6:40 pm

        OK. LA RINGRAZIO PER LA RISPOSTA !

        Rispondi

      • Nicola

        22 Maggio 2020 at 7:52 am

        Buongiorno ho affittato in terreni di cui il contratto d affitto è scaduto i titoli di chi sono del proprietario o del vecchio affittuario

        Rispondi

  • Mimmo

    17 Novembre 2017 at 7:27 pm

    Buona sera vorrei dei chiarimenti riguardante un trasferimento titoli.Sono bracciante agricolo e ho da poco acquistato dei terreni con i relativi titoli citati nel rogito.Ho intenzione di dare in comodato i terreni ad altri con un relativo trasferimento di titoli.Visto che in futuro ho intenzione di fare una domanda di primo insediamento,per far transitare i titoli devo obbligatoriamente aprire una partita iva?Questo per me sarebbe un problema.Aspetto una vostra risposta.Grazie e a risentirci.

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      20 Novembre 2017 at 4:47 pm

      Salve sig. Mimmo. Da quanto sappiamo, la partita Iva è obbligatoria, ma dato che le situazioni cambiano molto velocemente, le consigliamo di rivolgersi a un CAA della sua zona per una risposta definitiva. Grazie per seguirci.

      Rispondi

  • Nico

    19 Novembre 2017 at 8:28 am

    Buongiorno
    Insieme a mia sorella abbiamo ereditato da alcuni anni un’azienda agricola che abbiamo diviso e gestito autonomamente con due partite iva e due fascicoli aziendali percependo regolarmente gli aiuti comunitari ciascuno per le rispettive quote assegnate. Lo stesso vale per gli incentivi relativi ad agricoltura biologica .
    Da questo anno essendosi mia sorella trasferita in altra città per motivi di lavoro , non avendo intenzione di vendere l’azienda ,avrebbe intenzione di concedermi i terreni in comodato d’uso senza abbandonarli ,affinché io possa continuare a coltivarli . Gli utili provenienti dalla vendita dei frutti andrebbero a me , mentre lei vorrebbe solo continuare a percepire i proventi derivanti dalle quote Agea e dall’agricoltura biologica. Al CAA mi hanno detto che gli aiuti spettano a chi coltiva il fondo e ne ha la disponibilità. quindi in virtù di un contratto di affitto o comodato i terreni verrebbero trasferiti sul mio fascicolo aziendale e sarei io a riscuotere gli importi. In questo caso come potremmo regolamentare l’accordo ?
    Si potrebbe inserire una clausola nel contratto dove il comodatario è tenuto a rimborsare l’equivalente di quanto ricevuto nell’anno a titolo di aiuti comunitari al comodante ?
    Durante gli anni del contratto il comodante può cancellare l’azienda per non avere alcuna spesa ,ed eventualmente riaprirla al momento del rientro in possesso tra qualche anno dei terreni, senza perdere i diritti alle quote?
    Scusi per i tanti quesiti ma spero che avvalendomi della Sua disponibilità e competenza possa riuscire a fare un’operazione senza commettere errori.
    Nel ringraziarLa anticipatamente Le porgo cordiali saluti

    Rispondi

    • Giuseppe D'Addario

      22 Novembre 2017 at 7:01 am

      Il CAA ha ragione in quanto con un contratto di comodato, al pari dell’affitto, i terreni saranno caricati sul suo fascicolo aziendale e solo Lei ne potrà percepire gli aiuti.
      Io opterei per un contratto di affitto in deroga, della validità di almeno fino al 2021 per evitare a sua sorella possibili problematiche sui titoli che rientrano al locatore, che potrebbero verificarsi con la nuova programmazione PAC.
      Lei sul contratto di affitto, come canone può benissimo corrispondere il premio che sua sorella percepiva.
      In questo modo, sua sorella potrà cancellare tranquillamente la propria azienda.
      La cosa importante da fare prima di procedere all’affitto o comodato è verificare che in capo a sua sorella non vi siano vincoli ed impegni dovuti a programmazioni regionali di Sviluppo Rurale (primo insediamento, ammodernamento,biologico ecc.) perché in quel caso bisogna chiedere chiarimenti agli Uffici competenti della propria regioni o al CAA che le predispone la domanda di aiuto.

      Rispondi

      • Nico

        25 Novembre 2017 at 12:55 pm

        buongiorno
        grazie per la celere e cortese risposta.
        Sull’azienda non grava alcun vincolo o impegno. Quindi il suo consiglio è stipulare un contratto di affitto in deroga fino a dicembre 2021.Allo scadere del contratto Lei potrebbe riaprire l’azienda e godere nuovamente delle quote e di eventuali aiuti ? Non ho ben capito quale potrebbe essere il pericolo nella nuova programmazione PAC. Per redigere questi contratti bisogna necessariamente rivolgersi alla coldiretti?

        Rispondi

      • ANTONIO

        29 Gennaio 2020 at 11:02 pm

        Valore dei titoli 920 euro nel vendere quando chiedograzie

        Rispondi

  • Giancarlo Gioachino GIANDINOTO

    23 Novembre 2017 at 11:02 pm

    Buonasera, sono in attesa dell’assegnazione dei titoli da riserva nazionale 2016, per 7,10 ettari, istruttoria completata positivamente.
    Prossimamente devo aggiungere a questi 7,10 ettari altri 10 ettari circa da prendere in affitto, ma questi ultimi non hanno titoli. Cosa si deve fare per aggiungere i titoli di questi 10 ettari, visto che avrò a breve i titoli per i primi 7,10 ettari e per i quali nel 2018 presenterò normale domanda unica?

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      24 Novembre 2017 at 12:12 pm

      Gentile sig. Giancarlo, per gli ettari aggiuntivi deve fare una richiesta ulteriore alla riserva nazionale nel 2018.
      Grazie per averci contattato e per seguirci.

      Rispondi

  • enzo

    19 Gennaio 2018 at 4:49 pm

    Buonasera, vorremmo acquistare dei terreni senza titoli Pac, io 46 anni e il mio socio 37anni, cosi da poter fare richiesta di assegnazione dei titoli (il terreno sarà di circa 7 ettari). L’acquisto del terreno (uliveto) sarà ad aprile 2018. domanda:
    – il mio socio ha meno di 40 anni, possiamo dunque ottenere i titoli pac con certezza (essendo giovane agricoltore che si va ad iscrivere per la prima volta come Coltivatore diretto)?
    – ed eventualmente potremmo partecipare all’assegnazione con riserva (anch’io 46anni mi iscrivo quest’anno per la prima volta come Coltivatore Diretto =agricoltore attivo)?
    grazie, cordialità

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      22 Gennaio 2018 at 9:42 am

      Buongiorno Enzo, da quanto emerge dal suo messaggio, mi sembra che abbiate i requisiti anagrafici per accedere alla Pac-giovani agricoltori e ad attingere alla riserva nazionale. Ma è opportuno che verifichiate bene le vostre posizioni presso un CAA della vostra zona. Grazie per averci contattato.

      Rispondi

  • anastasia

    22 Gennaio 2018 at 2:38 pm

    buongiorno, volevo sapere se è possibile ricevere in donazione da un familiare i titoli PAC insieme ai relativi terreni senza essere un coltivatore attivo; la successione è l’unica formula che consente a chi non è coltivatore attivo di riceverli da uno stretto parente, oppure possono essere donati prima?

    Rispondi

  • CARLA

    2 Febbraio 2018 at 2:47 pm

    DOTT.BARTOLINI LE PONGO IL MIO QUESITO :
    HO FATTO UN CONTRATTO VERBALE USO GRATUITO A FAVORE DI MIO MARITO PER TERRENI IN MIO POSSESSO PER IL 50% E USUFRUTTUARIA LA
    MAMMA PER L’ALTRO 50%,LA QUALE MAMMA MI HA FATTO LA PROCURA
    GENERALE DAL NOTAIO PER DARMI LA POSSIBILITA’DI POTER DARE LA GESTIONE A MIO MARITO E LA LIBERTA’ DI FARE.
    PRECISO CHE MIO MARITO E’COLTIVATORE DIRETTO.
    I TITOLI PAC LI PERCEPISCE MIA MADRE AL 100%,CON LA PROCURA POSSO CEDERLI A MIO MARITO AL 100%?
    PUO’ESSERCI ALTRA OPERAZIONE ? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

    Rispondi

  • Giovanna Casulli

    9 Febbraio 2018 at 7:09 pm

    Ho ricevuto in eredità da mia madre terreni con titoli pac, vorrei dare in fitto sia terreni che titoli fino 2019. Sono dipendente statale, allo scadere contratto i titoli tornano indietro, cioè tornano a me .C’e una normativa .grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      12 Febbraio 2018 at 5:55 pm

      Salve Giovanna, al termine del contratto di affitto, terra e titoli tornano a disposizione del proprietario.

      Rispondi

      • ANTONIO

        29 Gennaio 2020 at 11:04 pm

        Valore dei titoli 920 euro nel vendere quando chiedograzie

        Rispondi

  • Giuseppe Pianulli

    16 Febbraio 2018 at 2:16 pm

    Salve,avrei un quesito da porle,premesso che io,come persona fisica e coltivatore diretto,da parecchi anni percepisco i titoli AGEA.
    Nel 2012 creo una nuova società agricola semplice con un socio,faccio richiesta alla riserva nazionale,a nome della società,per i titoli agea per il 2012 e 2013 e mi vengono concessi,dopo 2 anni(nel 2014)per disguidi tra soci decidiamo di chiudere la società e dunque le quote decido di comprarmele io(persona fisica).
    A questo punto,ora,nel 2018,l’AGEA mi contesta questa operazione.
    Ovvero,io attingendo alla riserva nazionale già da persona fisica non potevo fare richiesta con la nuova società agricola e inoltre non potevo venderli dopo 2 anni.
    Volevo sapere da lei,questa operazione è davvero illecita?Oppure è contestabile?

    Rispondi

  • tonino

    1 Marzo 2018 at 5:48 pm

    Salve.
    sono un libero professionista (senza partita iva agricola) e sono proprietario di un uliveto i cui titoli sono in capo al mio anziano genitore che conduce il fondo da tantissimi anni.
    Vorrei cortesemente sapere cosa devo fare per ottenere l’attribuzione dei titoli in mio favore poiché il mio genitore, stante la sua avanzata età, da qui a poco non sarà più nelle condizioni di condurre il fondo.
    ringrazio anticipatamente

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      5 Marzo 2018 at 11:09 am

      Salve Tonino, i titoli della Pac sono riservati esclusivamente agli agricoltori attivi, quindi a coloro che svolgono l’attività agricola a titolo principale.

      Rispondi

    • ANTONIO

      29 Gennaio 2020 at 11:05 pm

      Valore dei titoli 920 euro nel vendere quando chiedograzie

      Rispondi

  • Ottavia

    17 Marzo 2018 at 2:38 am

    Buongiorno, ho un problema che non riesco a risolvere e le chiedo veramente una mano. Ho ereditato da mio padre dei titoli pac in successione nel 2009. Nel 2010 ho affittato l’azienda a mio fratello, comproprietario, per 5 anni. Nel contratto stipulavamo che gli avrei ceduto i titoli e me li avrebbe ridati entro il 2013, quando me li avrebbe ridati e con il cambiamento del regolamento pac gli ho ceduto i titoli nuovamente dal 2023 al 2015, con fascicolo aziendale agea.
    Nel 2015 ho riaffittato nuovamente per altri 2 anni i terreni a mio fratello, ma nel contratto non abbiamo fatto nessun cenno ai titoli per continuità col contratto precedente.
    Ora devo fare un nuovo affitto sempre a mio fratello, ma vorrei avere la certezza di avere indietro a fine contratto i titoli ricevuti in eredità da mio padre. Come posso fare? Pare ci siano difficoltà nel trasferimento titoli se non sono agricoltore.
    Posso mettere qualche clausola?
    La ringrazio infinitamente

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      20 Marzo 2018 at 8:36 am

      Buongiorno Ottavia. La Pac viene erogata solo agli agricoltori attivi, quindi, a meno che lei non cambi attività, a mio parere le conviene continuare ad affittare terra e titoli.

      Rispondi

  • paola

    29 Marzo 2018 at 2:39 pm

    Salve, vorrei sapere se è consentito tale ipotesi: Un fratello Tizio (piccolo Agricoltore) trasferisce una parte del titolo al fratello Caio (grande Agricoltore) per successione anticipata?
    Anche se ad oggi a livello informatico non è consentito in quanto il fratello Tizio è piccolo agricoltore

    Rispondi

  • Alfio gugliemino

    11 Maggio 2018 at 12:55 pm

    Salve ho acquistato un terreno agricolo da mio cognato in cui li svolge la manzione di agricoltore come posso fare a togliere questi titoli dal mio terreno regolamente comprato con atto di compravenda

    Rispondi

  • mario cappiello

    28 Giugno 2018 at 6:54 pm

    Fino all’annata 2017 sono stato titolare dei titoli pac di terreno avuto in eredità di poco più di 2 ettari. A fine anno 2017 ho dato il terreno in affitto trasferendo i titoli. Oggi l’affittuario ha deciso di revocare l’affitto e lasciare il terreno, vorrei sapere i titoli pac si possono riavere? Sono un pensionato ex dipendente pubblico. Grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      29 Giugno 2018 at 9:27 am

      Certamente, i titoli tornano al proprietario del terreno una volta terminato il contratto di affitto.

      Rispondi

      • Roberto

        19 Ottobre 2018 at 7:03 pm

        Salve, mio padre ha smesso la partita IVA agricola nel 2012, di un azienda con terreni di proprietà coperti da pac.ed ha affittato i terreni. Nel 2017 ha riaffittato l’azienda agricola per la 2a volta allo stesso affittuario con la convinzione che, con la nuova legge, i diritti spettano all’ affittuario che se li puo’ tenere al termine del contratto di affitto o venderli. Dai commenti sopra non mi sembra il caso dato che dite che i diritti tornerebbero al proprietario del terreno al termine del contratto di affitto, passano pure in eredità e vanno persi solo se il proprietario, non piu’ agricoltore attivo, riaffitta la terra senza diritti. ho capito bene? grazie anticipate

        Rispondi

        • Roberto Bartolini

          22 Ottobre 2018 at 2:20 pm

          I titoli tornano al proprietario se questo è agricoltore attivo. Quindi nel suo caso ritengo che rimangano all’affittuario.

          Rispondi

      • Ranieri

        23 Aprile 2020 at 11:26 pm

        Io ho affittato 2 ettari di terreno con titoli pac e alla scadenza del contratto non mi sono stati ridati e tutti gli enti preposti mi hanno risposto che ormai una volta passati alla affittuario diventano di sua proprietà e non tornano indietro volevo sapere se è proprio così o se posso riprendermi i miei titoli non sono coltivatore diretto

        Rispondi

  • Cristiana

    2 Luglio 2018 at 11:23 am

    Buongiorno, io ho un problema: quando ho aperto l’attività (15 anni fa) ero artigiana, sono passata agricola 5 anni fa, quando avevo la superficie però nessuno alla Coldiretti mi ha fatto chiedere i contributi. Questo è l’ultimo anno che posso (ma sono rimasta con poca terra), scadenza con penalità entro il 10 luglio. Mi hanno detto che c’è chi vende i titoli, ho chiesto come posso trovarli e non mi hanno risposto. Conoscete qualcuno a cui posso rivolgermi? Dove posso trovarli? Mi basterebbe l’equivalente di un ettaro, mi hanno detto di prendere titoli per almeno due/trecento euro. È assurdo che me li abbiano fatti perdere così quando invece avevo la possibilità.
    Grazie spero saprete indicarli dove rivolgermi.

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      4 Luglio 2018 at 10:28 am

      Gentile Cristiana, purtroppo non abbiamo idea di chi potrebbe venderle titoli nella sua zona. L’unica strada è chiedere alle diverse organizzazioni professionali che potrebbero indicarle chi ha titoli in eccesso.

      Rispondi

  • arpir

    3 Luglio 2018 at 3:59 pm

    Buongiorno,
    sono un’insegnante e sto per ricevere in successione, da mio padre deceduto, terreni coltivati ad agrumeti e relativi titoli
    Che cosa succederà ai titoli visto che io sono docente?
    Posso coltivare io direttamente anche se non sono agricoltore?
    Mi converrebbe affittare? Se si, con titoli o senza?
    grazie per l’attenzione,,,

    Rispondi

  • BO

    14 Novembre 2018 at 7:04 pm

    Buongiorno, sono un agricoltore (IAP) attivo ho 40 anni, dovrei prendere in affitto un oliveto il cui proprietario non essendo CD sono anni che non richiede i titoli PAC. Mi è stato detto, dal mio consulente che i suddetti titoli sono persi per sempre e non si possono più richiedere, e possibile? Esiste un modo per riattivare i titoli su questo appezzamento? Grazie.

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      16 Novembre 2018 at 11:24 am

      Buongiorno, a mio avviso il suo consulente ha ragione.

      Rispondi

  • Giovanni

    9 Gennaio 2019 at 4:13 pm

    Buonasera Dottore,

    una ditta ha fatto domanda alla Riserva nazionale nel 2018 per l’assegnazione dei titoli quale nuovo agricoltore; la pratica è sospesa per il requisito dell’agricoltore attivo da dimostrare con autocertificazione e documentazione fiscale, non avendo la ditta presentato dichiarazione IVA annuale essendo in regime di esonero.

    Ora la ditta ha deciso di non proseguire l’attività, risolvendo anticipatamente il contratto di affitto.

    Il CAA sconsiglia di produrre la documentazione per completare l’iter di assegnazione dei titoli, in quanto anche se venissero assegnati (essendoci tutti i requisiti alla data della domanda), secondo loro non sarebbero cedibili prima di due anni nei quali andrebbero utilizzati esclusivamente dall’assegnatario, e pertanto sarebbero destinati ad andare persi subito dopo l’assegnazione (non essendoci più nel fascicolo aziendale i terreni su cui appoggiarli)

    Ho cercato in rete ma non ho trovato conferma di questo dato: per il trasferimento dei titoli non leggo limitazioni per quelli assegnati dalla Riserva: sembrerebbe che i titoli possano essere ceduti anche nello stesso anno dell’assegnazione, facendoli confluire in un fascicolo aziendale di un agricoltore (attivo) cessionario.

    Può aiutarmi a capire se ha ragione il CAA o se è corretta la mia ricostruzione?

    Grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      14 Gennaio 2019 at 12:17 pm

      Gentile Giovanni, ho fatto alcune verifiche e pare – sottolineo “pare”, perché purtroppo la normativa è molto complessa e di difficile interpretazione – che il parere del suo CAA abbia trovato conferma.
      Distinti saluti

      Rispondi

  • Joanne

    20 Gennaio 2019 at 6:42 pm

    Hi, we have a contract with our farmer from 2014-2020 that state he rents the titles. The contract states if we sell the property we get the titles back. Does our farmer have the right to sell the titles back to us? If so is there a standard amount of money charged? Thanks Jo

    Rispondi

  • lucia

    13 Febbraio 2019 at 12:37 pm

    Ho ereditato dei terreni da mia madre che precedentemente erano stati dati in fitto ad un agricoltore il quale aveva stipulato a parte anche un contratto di compravendita titoli pac. Adesso che la proprietaria sono io posso chiedere l’annullamento sia del contratto di fitto che di quello dei titoli pac? Grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      19 Febbraio 2019 at 1:40 pm

      Gentile Lucia, dato che le regole Pac sono alquanto complesse, è opportuno che si rivolga all’ufficio Pac di un CAA della sua zona per esporre la questione.

      Rispondi

  • Antonio

    9 Maggio 2019 at 1:49 pm

    Salve ho un terreno con titoli e i miei titoli li corpati Cn quelli di mia madre per avere il minimo dell’integrazione olive poi 5 anni fa ho comprato un terreno senza titoli sempre Oliveto. La mia domanda posso recupere sia i titoli passati a mia madre e quelli del terreno acquistato senza titoli?grazie

    Rispondi

  • filippo

    30 Maggio 2019 at 11:04 pm

    Salve ho acquistato un terreno agricolo con relativi titoli pac, L’atto di acquisto è stato redato come segue: intestataria la moglie , usufruttuario e conduttore io. i titoli in questa forma a chi vanno assegnati ? grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      31 Maggio 2019 at 1:51 pm

      A mio avviso i titoli dovrebbero essere del proprietario del fondo.

      Rispondi

  • bs

    7 Giugno 2019 at 9:40 am

    Buongiorno, vorrei sapere se il non utilizzo temporaneo dei titoli comporta la perdita degli stessi.
    grazie

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      10 Giugno 2019 at 12:35 pm

      Buongiorno. I titoli si perdono per sempre dopo due anni consecutivi di mancato utilizzo.

      Rispondi

  • felice

    29 Giugno 2019 at 2:11 pm

    salve, ho acquistato 15 Ha di terra fine 2017, entro maggio 2018 ho inoltrato richiesta di assegnazione assegnazione titoli aiuto PAC come nuovo imprenditore, visto che la mia età è compresa tra i 41 e i 65 anni,
    problematica: non vengo inserito nel registro degli aventi diritto Titoli PAC perchè la mia partita iva agricola è datata 2011 con iscrizione INPS 2018.
    grazie per il vostro eventuale aiuto

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      1 Luglio 2019 at 5:03 pm

      Buongiorno sig. Felice, per questo aspetto è opportuno che si rivolga a un ufficio CAA della sua zona.

      Rispondi

      • felice

        1 Luglio 2019 at 8:00 pm

        grazie Bartolini, Ma ad inoltrare la mia richiesta è stato un ufficio CAA ed il mancato accoglimento dell’istanza lo attribuisce all’esistenza della partita iva in data 2011. Mi creda rimango del tutto basito dal fatto di non poter accedere agli aiuti PAC ed è per questo che avevo chiesto un vostro parere se esistono delle “circolari – direttive” dove si evince l’esclusione dai suddetti aiuti per possessori di partita iva in data antecedente alla richiesta.

        Rispondi

  • Mario

    29 Novembre 2019 at 5:46 pm

    Buongiorno,
    un mio zio ha delle quote PAC perchè possedeva dei bovini. Ha interrotto la sua attività nel 2018 e vorrebbe trasferirmi le sue quote. Ora. Io ho ricevuto in donazione circa 30 ettari di terra in zona agricola svantaggiata. Mio zio può trasferirmi le sue quote (e mi conviene?) o è meglio partire da zero?
    grazie in anticipo

    Un caro saluto

    Mario

    Rispondi

    • Roberto Bartolini

      2 Dicembre 2019 at 1:41 pm

      Caro Mario, tutto dipende dal valore delle quote di suo zio in rapporto al valore dei titoli della riserva nazionale alla quale lei dovrebbe fare richiesta. Si rechi presso un ufficio Caa della sua zona per farsi fare i conti.
      Saluti

      Rispondi

  • cataldodj

    7 Dicembre 2019 at 3:59 pm

    Buonasera Dott. Bartolini. Le spiego il mio caso. Circa due anni fa è venuto a mancare mio padre, agricoltore. A seguito della successione noi figli, siamo due, abbiamo deciso al momento di volturare il titolo del terreno di proprietà totale di mio padre (62 are) a favore di mia madre che è proprietaria di un piccolo terreno (37 are) per un totale di 99 are. A seguito della divisione della proprietà questo terreno di 62 are è stato a me destinato. Ora è successo che questo terreno è stato messo in vendita e successivamente acquistato da altra persona. Siamo in procinto di rogitare e l’acquirente mi chiede intanto il titolo. Cosa prevede la legge tenuto conto che tale titolo non è in mio possesso ma di mia madre? Per le sole 37 are di terreno di proprietà di mia madre non le spetterebbe l’attuale assegno di integrazione. Posto quanto sopra, mia madre chiede al venditore di lasciargli 20 are del terreno in vendita di mia proprietà per permettergli ancor di ottenere l’assegno di integrazione poichè il limite imposto per rientrare nella riscossione di tale titolo è di 50 are. Secondo lei questa strada è percorribile? Sentito l’acquirente questo chiede di cedergli le 62 are di superficie ma di cedergli 40/42 are per il titolo anzichè 62 permettendo così a mia madre di continuare ad ottenere l’assegno di integrazione che altrimenti non otterrebbe. Lei cosa mi dice in merito considerando che per me diventa sempre più materia buia. La ringrazio in anticipo.

    Rispondi

  • alessandro

    1 Maggio 2020 at 11:18 pm

    Buonasera
    sono titolare di un’impresa agricola nel comune di Latina.
    Lo scorso settembre ho deciso di iniziare la semina su sodo per quanto riguarda loietto e l’avena su stoppie di grano.
    A maggio verrà raccolto il fieno.
    La mia domanda è: quale altra coltura è consigliabile, (eventualmente anche con semina su sodo) da maggio a settembre prima di procedere nuovamente alla semina dei foraggi su sodo? In questo modo potrei evitare di lasciare il terreno improduttivo nel periodo estivo.
    Faccio presente che il terreno può essere irrigato se necessario.

    Rispondi

  • salvatore

    29 Ottobre 2021 at 12:38 pm

    buongiorno
    prima di esporre il problema faccio una premessa ;
    nel 1991 mio padre e mio zio acquistano un terreno agricolo di etteri 23 . L’acquisto viene fatto con la L.R. 25\3\1986 n° 13 , ma solo mio zio risulta nel contratto perchè non si arrivava ad un numero sufficiente di giornate lavorative in quanto i terreni sono seminativi in asciutta. Sia mio padre e mio zio pagano annualmente il mutuo a metà ciascuno e allo stesso tempo tramite mio zio, mio padre riceve la metà dei contributi Agea da questo terreno perchè non ha nessuna titolarità. Nel 1992 muore mio zio per un incidente, così essendo ancora piccoli gli ered,i mio padre continua a coltivare questi terreni, a pagare la metà del mutuo ed a ricevere regolarmente dagli eredi la metà dei contributi Agea, ma nel frattempo mio padre ,bonariamente e concordemente con gli eredi, che oramai avevano raggiunto l’età adulta, stipulano una carta privata davanti ad un legale in cui tutti i diritti e doveri che gravano su questi terreni sono di proporzione a metà , cioè un 50% spettano agli eredi del decuius, e l’altro 50% a mio padre. Nel 2017 per motivi familiari di recrudescenza gli eredi non danno la metà di quota Agea a mio padre, ma gli danno solo la possibilità di coltivare a grano la metà dei terreni cioè 11,5 ettari ed acqusire il rivavato, ed allo stesso tempo mio padre paga regolarmente la metà del mutuo . Il 1° del mese di Luglio del 2021 il mutuo trentennale è stato estinto regolarmente senza nessun reclamo dalla banca. LA DOMANDA E’ ; per acquistare oggi i titoli Agea sugli 11,5 ettari che mio padre ha coltivato in questi ultimi anni che cosa deve fare ? A quali eventuali Enti o persone giuridiche rivolgersi per risolvere il problema? Visto che attualmente gli eredi non vogliono fare niente. Sono grato se potreste mandarmi una risposta positiva. Grazie

    Rispondi

  • Cosimo

    17 Dicembre 2021 at 5:06 pm

    Salve.
    Ho acquistato un uliveto.
    Nell’atto di compravendita il notaio ha scritto:

    la parte acquirente viene immessa nella piena proprietà, nulla escluso o riservato, con i diritti della produzione olivicola.

    Non sono riporttai i numeri dei ttoli AGEA. Essendovi questa frase, è possibile per me fare la domanda dei diritti? o devo per forza fare un atto integrativo dove vendono ceduti i titoli con relativo numero?

    Grazie

    Rispondi

  • Maria Ausilia Nobile

    16 Giugno 2022 at 8:51 am

    Abbiamo ereditato da mia madre dei terreni agricoli (coltivati a cereali)per i quali mia madre riceveva dei contributi agea.
    Dobbiamo procedere al frazionamento e atto di divisione.Ci chiediamo se il frazionamento in parti uguali comporterà una ripartizione non equa delle quote agea attribuite ai terreni.
    Grazie

    Rispondi

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