Pac post 2020: i pagamenti diretti non si toccano, ma arrivano nuovi sistemi di calcolo

Pac post 2020: i pagamenti diretti non si toccano, ma arrivano nuovi sistemi di calcolo

Una cosa è certa: la Commissione europea ha affermato che i pagamenti diretti rimarranno al centro della prossima Pac 2021-2027, anche se l’obiettivo è una distribuzione del sostegno più equilibrata, più semplice e più mirata. Rispetto a oggi ci saranno tre novità:

  • Soppressione del pagamento greening, il cui importo sarà inglobato nel pagamento di base.
  • L’inserimento di regimi volontari di azioni a favore del clima e dell’ambiente, detto “eco- schema”.
  • Il pagamento per i giovani agricoltori non sarà più obbligatorio, ma a discrezione dei diversi Stati.

Prima opzione: pagamento di base senza titoli

Si tratta di una grossa novità e la decisione spetta agli Stati membri. Se l’Italia adotterà questa opzione, il valore dei titoli può essere fissato in due modi:

  • Pagamento annuale uniforme per ettaro ammissibile, cioè un pagamento “a superficie”. In questo caso, secondo i calcoli fatti dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia e pubblicati sull’ultimo numero di Terra e Vita, il valore dovrebbe essere di 323 euro/ha.
  • Pagamento per territorio, cioè lo Stato decide di variare l’importo del pagamento di base a seconda dei territori caratterizzati da condizioni socio-economiche o agronomiche simili. La differenziazione regionale, secondo Frascarelli, potrebbe contemplare Regioni con sostegno più elevato per esempio di 400 euro/ha e Regioni con sostegno inferiore di 220 euro/ha, rispecchiando le attuali diversità nel livello di sostegno. Così, sempre per fare una ipotesi, le regioni con un sostegno oggi più elevato come Lombardia, Calabria, Veneto e Puglia prenderebbero 400 euro/ha, mentre regioni con sostegno oggi inferiore come Trentino Alto Adige, Sardegna, Valle d’Aosta e Abruzzo prenderebbero 220 euro/ha.

Seconda opzione: pagamento di base con i titoli

I vecchi titoli scadono il 31 dicembre 2020 e i nuovi titoli vengono riassegnati nel 2021 sulla base dell’anno di riferimento 2020. Il nuovo valore dei titoli viene calcolato partendo dal valore dei titoli dell’anno 2020 aggiungendo il pagamento greening, sempre riferito all’anno della domanda 2020.

I titoli rimangono differenziati in base al loro valore storico, ma con l’applicazione di un tetto e di una convergenza per riavvicinarne il valore a quello della media nazionale. Dunque lo Stato membro per fare questo calcolo procede in tre tappe:

  1. Entro il 2026 i titoli di valore basso vengono aumentati sino a un valore unitario non inferiore al 75% del valore unitario medio (circa 242 euro/ha);
  2. Lo Stato fissa un tetto ai titoli, da non confondersi con il capping. Il tetto potrebbe essere di 700 o di 1000 euro a titolo;
  3. Lo Stato diminuisce il valore dei titoli più elevati con una soglia, per esempio del 30%, come massimo.

Quattro casi pratici

Sempre su Terra e Vita, Angelo Frascarelli propone quattro esempi di simulazione di casi aziendali con valore dei titoli differenziati per far capire come varia l’aiuto dal 2020 al 2026. Li riassumiamo qui di seguito.

1) Azienda cerealicola centro Italia. Titoli 2020: pagamento di base di 240 euro/ha e greening di 120 euro/ha. Importo di riferimento per il nuovo calcolo: 360 euro/ha, considerando un aiuto accoppiato di 60 euro/ha. L’azienda parte nel 2020 con un valore totale dei titoli di 420 euro/ha e arriva al 2026 con un valore totale di 383 euro/ha. La diminuzione si deve al fatto che l’importo di riferimento anno 2020 è superiore al valore medio nazionale.

2) Azienda olivicola pugliese. Titoli 2020: pagamento di base di 554 euro/ha, pagamento greening di 277 euro/ha. Importo di riferimento per il calcolo: 831 euro/ha, considerando un aiuto accoppiato di 330 euro/ha. L’azienda parte nel 2020 con un valore di 1161 euro/ha per arrivare nel 2027 a 911 euro/ha. La diminuzione è notevole perché l’importo di partenza cioè 831 euro/ha è molto più alto del livello medio nazionale.

3) Azienda zootecnica bovina. Titoli 2020: pagamento di base di 650 euro/ha e greening di 325 euro/ha. Importo di riferimento per il nuovo calcolo: 975 euro/ha, considerando un aiuto accoppiato di 95 euro/ha. L’azienda parte nel 2020 con un valore dei titoli di 1070 euro/ha che diventano 777,50 nel 2027. La diminuzione è superiore a quella del caso precedente perché il valore di riferimento di partenza di 975 euro/ha è molto superiore al valore medio nazionale.

4) Azienda viticolo-frutticola della Romagna. Titoli 2020: pagamento di base 130 euro/ha e greening di 65 euro/ha. Importo di riferimento per il calcolo: 195 euro/ha. L’azienda parte nel 2020 con un valore dei titoli di 195 euro/ha, non essendoci pagamento accoppiato da aggiungere ed arriva al 2027 con un valore di 242 euro/ha. Il valore aumenta in quanto l’importo di riferimento del 2020 era inferiore al valore medio nazionale dei titoli.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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2 commenti

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  1. Fabio
    Fabio 16 Nov, 2018, 08:42

    Buongiorno, vorrei un informazione, se nel 2020 dispongo di 57 titoli, però ho aumentato la superficie a 70 ettari, mi vengono assegnati altri 13 titoli? Grazie

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