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PAG Rossi: la soia su minima lavorazione verso i 50 quintali per ettaro

PAG Rossi: la soia su minima lavorazione verso i 50 quintali per ettaro

La nuova varietà di soia Pioneer PR 92-M35 ha confermato le sue eccezionali doti di produttività e sanità, perché in un’annata con scarsa disponibilità di acqua irrigua e forti attacchi di ragnetto rosso ha prodotto ben 48 ql/ha al 14,5 di umidità. Il successo produttivo, un record per la zona, è stato ottenuto nel PAG (Progetto Agronomico Globale) realizzato da Kverneland Group Italia nell’azienda Rossi a Castiglione delle Stiviere (Mantova) per testare l’effetto della minima lavorazione con un solo passaggio di coltivatore CLC Kverneland su residui di sorgo e la semina di precisione con la seminatrice Accord Optima HD.

È importante azzeccare le scelte agronomiche

L’ottimo risultato produttivo, nonostante un’annata difficile, è frutto del ben calibrato mix agronomico di mezzi tecnici messi in campo con una sinergia tra un’eccellente varietà, una perfetta preparazione del letto di semina a costi contenuti, una seminatrice che nonostante i tantissimi sassi ha garantito un rispetto perfetto dell’investimento stabilito e un efficace diserbo in pre-emergenza a base di Fedor + Clomazone.

Tutto ciò dimostra che le buone produzioni non sono frutto del caso, bensì di un progetto agronomico ben studiato a tavolino e messo in campo con le dovute accortezze, per non vanificare le grandi potenzialità di mezzi tecnici di assoluto valore.

La varietà PR 92M 35 unisce l’elevato potenziale produttivo all’ampia adattabilità ambientale. La pianta è di taglia media con stelo robusto e porta parecchi palchi produttivi con buona capacità di ramificazione, pertanto richiede investimenti medi.

La varietà PR 92M 35 unisce l’elevato potenziale produttivo all’ampia adattabilità ambientale. La pianta è di taglia media con stelo robusto e porta parecchi palchi produttivi con buona capacità di ramificazione, pertanto richiede investimenti medi.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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