Campagna finanziaria Young 140

Perché il contoterzista è più vantaggioso rispetto alla meccanizzazione in proprio

Perché il contoterzista è più vantaggioso rispetto alla meccanizzazione in proprio

Affidarsi a un contoterzista o adoperare la meccanizzazione in proprio? Questo il dilemma di molte imprese agricole italiane. Un dilemma che però ha una risposta piuttosto chiara.

Per le piccole potenze, diciamo sino ai 100 cavalli, può essere ancora conveniente la meccanizzazione aziendale, anche perché il trattore ha una struttura semplice con trasmissione meccanica, sollevatore solo posteriore, arco al posto della cabina, eccetera. Ma al crescere della potenza, l’evoluzione tecnologica mostra il meglio di sé già nella classe dei 150 cavalli con trattrici più sofisticate (power shift, inversore elettroidraulico, trasmissioni a variazione continua, cabine di ultima generazione), e con un numero di ore realizzabili in un’azienda agricola media, la macchina non si ammortizza più in tempi ragionevoli se si vuole mantenere un vantaggio rispetto al prezzo del contoterzista.

I numeri di un’indagine di Nomisma

A queste conclusioni giunge un’indagine svolta da Nomisma insieme a Confai e Unima, che Roberto Guidotti riassume nell’ultimo numero de Il Contoterzista. Chi ha acquistato una trattrice da 100.000 euro al lordo dei contributi, sta ancora finendo di pagarla. Con 50 ettari a seminativo, il trattore da 160 cavalli ben difficilmente avrà potuto lavorare per più di 8-10 ore/ha, e allora chi può pensare di sostituire una macchina con sole 2500 ore?

Per recuperare il differenziale tra il puro costo e il prezzo praticato dal terzista (senza considerare le attrezzature che di solito raddoppiano il prezzo finale) bisogna riuscire a totalizzare almeno 400 ore di lavoro all’anno.

Se per una trattrice di potenza limitata il tempo di ammortamento si può considerare simile anche lavorando la metà delle ore che la farebbe lavorare il terzista, già nella classe dei 130-140 cavalli, per l’agricoltore che fa 400 ore all’anno, l’ammortamento deve durare almeno 14 anni contro i 9 anni del terzista che lavora 800 ore/anno; e 5 anni in più non sono bazzeccole!

Le tabelle sottostanti, con alcuni dati elaborati da Nomisma, possono servire per orientarsi sulle scelte da fare.

 


 

Tabella 1 – Trattore da 50 a 140 hp

Potenza trattrice (hp) 
50-60 
90-100 
130-140 

 

Costo orario trattrice (euro) 
In proprio: 33,65
Da terzi: 33,94
In proprio: 46,94
Da terzi: 46,94
In proprio: 55,06
Da terzi: 55,46

 


 

Tabella 2 – Trattrice da 170 a 240 hp

Classe trattrice (cv) 
170 
200 
240 

 

Valore acquisto (euro) 
115.000
130.000
147.000

 

Ore annuali d’uso 
400 (agricoltore)
1000 (contoterzista)
400 (agricoltore)
1000 (contoterzista)
400 (agricoltore)
1000 (contoterzista)

 

Ammortamento (anni) 
17 (agricoltore)
9 (contoterzista)
17 (agricoltore)
9 (contoterzista)
17 (agricoltore)
9 (contoterzista)

 

Costo ammortamento annuo (euro) 
9.196 (agricoltore)
12.518 (contoterzista)
10.396 (agricoltore)
14.151 (contoterzista)
11.756 (agricoltore)
16.000 (contoterzista)
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
contoterzismo

Articoli correlati

I residui colturali sono una risorsa importante, ma vanno trattati con attrezzature ben progettate

In questi ultimi anni tantissimi agricoltori stanno finalmente rivalutando i benefici dei residui colturali, che aumentano la dotazione di sostanza

No all’aratro: uno studio europeo dimostra i vantaggi delle nuove lavorazioni

Lo dimostra uno studio promosso dall’Ecaf, la Federazione europea per l’agricoltura conservativa che in Italia è rappresentata da Aigacos: grazie

Cresce il grano duro al nord. E fa guadagnare di più su sodo e minima lavorazione

Anche nel 2015 molti agricoltori del nord Italia hanno abbandonato una parte del grano tenero per seminare più grano duro

1 commento

Scrivi un commento
  1. gigi
    gigi 27 Ottobre, 2015, 18:27

    I contoterzisti lavorano solo per i soldi e non per la qualità del lavoro. LAvorare il terreno per conto proprio significa metterci passione ed amore e alla fine la produttività è di gran lunga migliore. Fino ad oggi ho oncontrato contoterzisti incapaci, o se capaci, disinteressati a lavorare il terreno con scrupolo e solerzia.

    Rispondi a questo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*