Tag "minima lavorazione"

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“8 anni senza aratro né erpice: così ho imparato a rispettare la terra”

«Quando usavo aratro ed erpice, entravo in campo in qualsiasi condizione e non mi ponevo nessun problema. Ma dopo otto anni di minima lavorazione, posso dire che finalmente ho imparato a rispettare la terra. E la terra mi è riconoscente,

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Come conciliare minima lavorazione e sodo con la riduzione degli agrofarmaci

Una delle domande più frequenti che ci pongono gli agricoltori è come fare a conciliare i nuovi indirizzi di politica agricola dell’Unione europea, che indicano la necessità di ridurre del 50% l’uso degli agrofarmaci, e l’applicazione delle lavorazioni conservative (minima

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Letto di semina su terreni argillosi: se si applica la minima lavorazione, occorre flessibilità nelle decisioni

Chi legge i miei articoli sa bene che per me l’aratro è l’ultima carta da giocare, dal momento che da molti anni applico su tutti i tipi di terreno la minima lavorazione, con risultati economici sempre superiori a quelli che

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Restituiamo vitalità ai terreni agricoli: lo chiede l’Europa e lo pretende il portafogli

In tutti i documenti usciti in questi anni dalla Commissione europea e dai Piani di sviluppo rurale delle Regioni italiane, si rimarca come la vitalità dei nostri terreni agricoli sia ai minimi storici, con bassissimi livelli di sostanza organica, di

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Come sta il mais su aratura e minima? La risposta viene dal satellite

Kverneland Academy 2020 mette a confronto aratura, minima lavorazione e strip-till con tre differenti gradi precisione: 0= nessun sistema 1= seme a dose variabile e fertilizzante a dose fissa 2= seme a dose variabile e fertilizzante a dose variabile Lo

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Il ferrarese, terra di aratori, promuove la minima lavorazione col Kultistrip

«Nei lontani anni novanta sono stato tra i primi ad applicare le microdosi nel diserbo della bietola, quindi da sempre ho cercato tecniche che mettono d’accordo l’ambiente e la redditività». Nicola Gherardi del Fondo Bosca a Contropò (Ferrara) dopo trent’anni

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Agricoltura, digestato equiparato al concime chimico (con alcune condizioni)

La legge di bilancio 2020 ha stabilito importanti novità anche sull’uso agronomico del digestato proveniente da impianti di biogas, regolamentato dal comma 527 dell’articolo 1 della legge 160/2019 che modifica il cosiddetto “decreto effluenti” (n. 5046 del 25/2/2016). In pratica

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Residui colturali, minima e micotossine: facciamo chiarezza

Quando affrontiamo l’argomento della minima lavorazione e della semina su sodo, una delle obiezioni ricorrenti è che i residui colturali lasciati in parte o completamente in superficie, possano costituire una pericolosa fonte di inoculo per lo sviluppo delle micotossine su

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I residui colturali sono preziosi e non vanno interrati in profondità

La fertilità di un terreno è strettamente correlata al contenuto di sostanza organica. Dai tempi andati, quando c’era tanto letame, l’agricoltore si è abituato a lavorare in profondità la terra proprio per interrare grandi quantità di letame e liquami insieme

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Come si fa la ripuntatura verde su un terreno a minima lavorazione

Molti agricoltori fautori delle lavorazioni tradizionali sostengono che con le minime lavorazioni, soprattutto su terreni forti, in molti casi non si riesce a preparare un buon letto di semina. In questo articolo dimostriamo che non è così. Il prezioso lavoro

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