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Tanti diversi schemi di semina, precisione e robustezza: è Optima V

Tanti diversi schemi di semina, precisione e robustezza: è Optima V

«Anche a distanza di pochi chilometri le caratteristiche del suolo possono cambiare in maniera radicale, passando dal pesante con prevalenza di argilla, al limoso dei Greti del Piave sino al sassoso, con pietre di grandi dimensioni. È chiaro che in queste condizioni di lavoro dobbiamo disporre di una seminatrice che offra le massime garanzie di robustezza e di grande resistenza all’usura, oltre che di estrema precisione nelle distanze di semina. Per questo abbiamo puntato sulla Optima V di Kverneland». Ad affermarlo è Luciano Giotto, che conduce un’azienda agricola di 150 ettari a Moriago della Battaglia (Treviso) dove produce mais da trinciato, da pastone e da granella, soia e patate.

La seminatrice Kverneland Optima V in campo.

La seminatrice Kverneland Optima V in campo.

Mais con interfila a 40 cm

L’obiettivo di Giotto era di avere finalmente a disposizione una seminatrice che fosse anche versatile, cioè capace di adattarsi con semplicità a diversi schemi di semina. «Quest’anno ho seminato il mais da trinciato con interfila a 40 cm e distanza sulla fila di 30 cm, e lo stesso farò con il mais da granella. Credo molto in una certa disposizione delle piante in campo abbinata alla giusta scelta dell’ibrido per aumentare rese e qualità del prodotto, e per questo ho puntato sulla Optima V che mi permette di passare da un’interfila di 40 ad una da 75 cm premendo semplicemente un pulsante. La macchina esce dalla fabbrica partendo da una interfila di 45 cm, ma io ho chiesto una piccola modifica nel posizionamento degli organi di semina sul telaio e sono stato accontentato. Così riesco a non modificare gli schemi di semina anche per la patata e il lavoro si semplifica».

Molto importante la distribuzione elettrica del seme

Qual è stata la molla che le ha fatto scegliere la Optima V? «Oltre alla versatilità nell’interfila, mi piace molto il sistema di distribuzione elettrica del seme che assicura un’estrema precisione nella deposizione e anche la possibilità di infinite variazioni nella distanza dei semi sulla fila. Passando alla soia, l’ho sempre seminata con interfila a 75 cm in primo raccolto, mentre quest’anno finalmente proverò la distanza di 70 cm e con la Optima V posso farlo».

Come sono state le prime impressioni di semina? «La macchina mi ha molto soddisfatto sia come precisione che come stabilità, anche su terreni molto accidentati e sassosi. Mi sembra anche che ci sia sempre la giusta pressione sull’elemento di semina per garantire una perfetta e costante profondità di deposizione dei semi, che è un aspetto fondamentale per avere buone emergenze».

Minima lavorazione con Qualidisc

Il Kverneland Qualidisc

Il Kverneland Qualidisc

E per la lavorazione del terreno? «Se dobbiamo seminare mais dopo soia, adotto la minima lavorazione utilizzando il Qualidisc di Kverneland in sostituzione dell’aratura, che invece mantengo nel caso di successione di mais su mais».

Quali sono le rese delle colture? «Con il mais da granella raggiungiamo medie di 140-150 ql/ha di granella secca e con la soia siamo sempre attorno ai 50 ql/ha. Sono certamente buone produzioni, che tuttavia abbiamo intenzione di incrementare proprio grazie all’innovazione tecnologica che ci permette di non fermarci mai e di guardare con fiducia al futuro».

Un altro scatto della seminatrice Kverneland Optima V al lavoro sul campo di Luciano Giotto.

Un altro scatto della seminatrice Kverneland Optima V al lavoro sul campo di Luciano Giotto.

 

Kverneland Italia

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Kverneland Group è una multinazionale leader nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di macchine e servizi per l’agricoltura.


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