1000 ettari, 3 colture, ammortamento in 5 anni: i benefici economici dell’agricoltura di precisione

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Il progetto LIFE+Agricare, di cui abbiamo parlato in un recente articolo, ha analizzato i costi e i benefici dell’applicazione di due diversi livelli di agricoltura di precisione da parte di un contoterzista che vuole innovare. Si è ipotizzato un utilizzo su mille ettari, tre colture (mais, frumento e soia) e un ammortamento in cinque anni.

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Fonte: L’Informatore Agrario n. 24-25/2018

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I costi di investimento

La tabella riassume i costi delle tecnologie necessarie, relativamente alla sola guida assistita e alla guida assistita più i dosaggi variabili.

Come si vede, rapportati agli ettari considerati, si tratta di valori piuttosto contenuti: 15 euro/ha nel caso di dosaggio uniforme e 17 euro/ha nel caso di dosaggio variabile.

A tali costi vanno aggiunti quelli delle mappe di produzione (circa 15 euro/ha/anno) e i costi della mappatura del suolo con relativa analisi (da 100 a 150 euro/ha una tantum). Per le mappe di prescrizione si stima un costo di circa 30 euro/ha/anno.

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I vantaggi economici più significativi

Il progetto LIFE +Agricare conferma che l’agricoltura di precisione determina un calo dei consumi di gasolio e dei costi di esercizio delle macchine di almeno del 10%, con un miglioramento significativo della qualità del lavoro degli operatori e una riduzione della fatica. Dunque il risparmio finale sui costi di meccanizzazione rispetto all’agricoltura tradizionale si può riassumere in almeno 30 euro/ha/anno, ben superiore rispetto ai costi di investimento per l’acquisto delle tecnologie di precisione.

Evitare le sovrapposizioni con la guida assistita significa risparmiare in mezzi tecnici. Ma quanto? Considerato che i costi di produzione dei soli fattori produttivi per le colture considerate dal progetto – cioè mais, frumento e soia – sono di almeno 500-600 euro/ha/anno, si può considerare un altro 10% in meno.

L’agricoltura di precisione è dunque di una tecnologia sicuramente conveniente per la sua piena operatività; tuttavia occorrono tempi lunghi a causa anche delle carenze tecnico-culturali degli imprenditori e dell’insufficiente rete di assistenza tecnica, che deve trasmettere agli agricoltori la necessaria professionalità in meccatronica ma anche le giuste analisi dei costi/benefici riferite alle diverse situazioni agronomiche e colturali.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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