Bulatura di leguminose sul grano da eseguire a fine inverno

bulatura

Dopo alcuni nostri precedenti articoli (“La bulatura: traseminare il trifoglio nel grano duro per ridurre diserbi ed emissioni dannose” e “Leguminose in bulatura su grano per il controllo delle infestanti“), torniamo a parlare di bulatura delle leguminose su grano, perché si tratta di una tecnica “di stagione” da adottare tra poche settimane. Si tratta di una trasemina di leguminose sul cereale vernino che si inserisce perfettamente nel percorso agronomico delle minime lavorazioni e del sodo al posto delle lavorazioni tradizionali.

Copertura permanente dei terreni

Com’è noto, le lavorazioni conservative offrono le performance migliori se si adotta la copertura permanente di terreni tra una coltura e la successiva, che oltre al miglioramento della fertilità globale del suolo svolge una funzione importante nel contenimento delle infestanti, con l’obiettivo di ridurre i diserbi chimici. Se ne è parlato nel corso di un webinar organizzato da Confagricoltura Ferrara in collaborazione con VenetoAgricoltura.

Con la bulatura del frumento o di altro cereale vernino si ottengono due vantaggi:

  1. si evita la semina della copertura invernale;
  2. si semina la cover in un periodo più favorevole rispetto a quello di una semina estiva.

Operazioni in campo

Fase 1: la semina della coltura di copertura, tipo trifoglio, deve avvenire a fine inverno tra le file del grano, con uno spandiconcime o una seminatrice a righe.

Fase 2: a inizio giugno la forte competizione del frumento impedisce alla leguminosa di svilupparsi eccessivamente e così si arriva alla trebbiatura del grano.

Fase 3: è solo dopo la trebbiatura del cereale che la leguminosa può svilupparsi, riducendo la presenza di infestanti. Nella foto sotto a destra si vede il campo non coperto dalla leguminosa che è già invaso dalle malerbe in pieno agosto.

Fase 4: a fine estate il trifoglio ricopre la superficie del suolo (a sinistra nella foto sottostante), mentre a destra vediamo un campo senza bulatura pieno zeppo di infestanti ben sviluppate (a destra nella foto).

Nell’ultima immagine qui sotto ricapitoliamo le fasi di sviluppo del trifoglio in bulatura su grano.

Nell’ottica di una progressiva diminuzione dei diserbi, non solo per motivi ambientali ma anche economici, riteniamo che la tecnica della bulatura debba essere seriamente presa in considerazione dai nostri granicoltori, già da quest’annata.

N.B. Le diapositive pubblicate in questo articolo sono state presentate da Francesca Chiarini nel corso del webinar del 13 gennaio 2022 “Sovesci e comportamenti virtuosi per la gestione della sostanza organica”.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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