Mais, lo strip tillage interra i reflui per combattere il caro azoto

strip reflui

Mai come di questi tempi occorre sfruttare tutte i materiali disponibili per limitare i costi delle concimazioni azotate. L’abbinamento ideale, già peraltro messo in campo da numerosi agricoltori, è quello tra la preparazione del terreno a strip tillage (lavorazione minima a strisce) e il contemporaneo interramento sottosuperficiale di reflui zootecnici o provenienti da impianti di biogas. La disponibilità di questi “sottoprodotti” è notevole in pianura padana e quindi è necessario incentivarne l’uso, quando è possibile, anche sui secondi raccolti.

Due sistemi di lavorazione e tre strategie starter

L’esperienza di campo conferma la validità di questo abbinamento e confortano i risultati di una prova sperimentale di due anni condotta dall’Università di Torino, pubblicata di recente sull’Informatore Agrario. La prova ha messo a confronto due sistemi di lavorazione (aratura e strip tillage) e tre strategie di fertilizzazione starter al mais:

  1. Digestato (DIG) interrato in banda di semina alla profondità di 20 cm o successivamente all’aratura;
  2. Fosfato biammonico (DAP) localizzato a lato della linea di semina a 5 cm di profondità;
  3. Senza fertilizzazione alla semina (NT) ma solo con urea in copertura.

La tabella sottostante mostra gli apporti di fertilizzanti starter nelle tre situazioni di campo.

tabella tratta da l’Informatore Agrario n.7/2022

Ricordiamo che lo strip tillage riduce notevolmente i costi rispetto all’aratura abbassando i tempi di utilizzo delle macchine, facendo risparmiare parecchio gasolio, con vantaggi anche sull’impatto ambientale della coltivazione del mais.

Ecco come si presenta il terreno dopo il passaggio del Kverneland Kultistrip (strip tillage) che ha distribuito il digestato.

Più granella con la fertilizzazione starter

Come si vede nella tabella, passando dall’aratura allo strip tillage la produzione di granella è rimasta la stessa con 159 ql/ha in entrambi i casi.

Tabella tratta da l’Informatore Agrario n.7/2022

L’apporto localizzato di digestato (DIG) e di fosfato biammonico 18-46 (DAP) ha portato un incremento produttivo (164 e 166 ql/ha) rispetto al mais non fertilizzato alla semina (148 ql/ha). Quindi la fertilizzazione starter dimostra ancora una volta tutta la sua validità.

I reflui possono sostituire i concimi chimici

Si nota anche che con l’apporto di digestato localizzato con lo strip tillage la produzione non viene penalizzata in maniera significativa rispetto alla fertilizzazione starter alla semina con fosfato biammonico, con un notevole risparmio sui costi. Dunque l’uso abbinato dello strip tillage e dei reflui (da stalla o da biogas) si dimostra una tecnica agronomica virtuosa non solo per l’ambiente, ma anche per ridurre le dosi di concime azotato al mais.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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