Roberto Bartolini13 Settembre 20235min183134

Pac, dal 2024 obbligo del 4% di terreno per elementi non produttivi

20181020_130122

A meno di prossimi ripensamenti, tutto lascia prevedere che dal 2024 scatterà la BCAA8 della condizionalità prevista dalla nuova Pac 2023-2027 (quest’anno in deroga per il decreto Ucraina), che obbliga di destinare il 4% della superficie investita a seminativi a elementi non produttivi, compresi gli elementi caratteristici del paesaggio.

In merito alla BCAA8, occorre innanzitutto fare due precisazioni:

  1. Le colture azotofissatrici non rientrano negli elementi non produttivi.
  2. Il terreno a riposo, incluso nel sistema di rotazione aziendale, è ammesso purché sia ritirato dalla produzione per un periodo continuativo di sei mesi, dal 1° gennaio al 30 giugno.

Gli elementi caratteristici che rientrano nel 4%

Un decreto ministeriale del 30 marzo 2023 elenca gli elementi non produttivi che possono essere presi in considerazione per il calcolo del 4% con i relativi fattori di ponderazione.

Elementi non produttivi Limiti dimensionali Fattore di ponderazione
Fasce tampone Larghezza minima 5 m 1,5
Fossati Larghezza massima 10 m 2
Margini di campi, appezzamenti o fasce tampone di parcelle Larghezza compresa tra 2 e 20 m 1,5
Siepi individuali o gruppo di alberi/filari/siepi Larghezza compresa tra 2 e 20 m; lunghezza minima 25 m; copertura > 20% 2
Terreni lasciati a riposo Dal 1° gennaio al 30 giugno 1
Alberi isolati / monumentali Diametro minimo chioma 4 m 1,5
Fascia inerbita Larghezza minima 5 m 1,5
Sistemazioni idraulico-agrarie caratteristiche Larghezza massima totale 10 m 2
Boschetti nel campo Superficie massima 0,3 ha 1,5
Piccoli stagni Superficie ≤ 3000 mq 1,5
Muretti Altezza compresa tra 0,3 e 5 m; larghezza compresa tra 0,5 e 5 m; lunghezza minima 25 m 1
Terrazze Altezza minima 0,5 m 1

 

Pretendete che i consulenti facciano i calcoli

Prima di lasciare della buona terra a riposo è opportuno considerare, sulla base di questo elenco, quali di questi elementi sono presenti in ciascuna azienda agricola e pretendere che coloro che affiancano l’agricoltore nel redigere la domanda Pac 2024 siano disponibili a effettuare i calcoli. Infatti non sono rari i casi in cui il funzionario di turno cerca di dissuadere l’agricoltore, per evitare di affrontare l’onere dei calcoli.

Fasce alberate e margini non coltivati dei campi possono rientrare nel calcolo del 4% improduttivo.

Si possono seminare le mellifere

Sul 4% di terreno da lasciare improduttivo, la normativa dà la possibilità di seminare miscugli di colture mellifere, così da poter richiedere nella domanda Pac il contributo previsto per l’eco-schema 5 “Misure specifiche per gli impollinatori”, che per i seminativi prevede un pagamento di 500 euro/ha, decurtabili se il numero di domande sarà elevato, dato che il budget è fisso.

Quali aziende sono esentate dall’obbligo del 4%

Sono esentate dall’obbligo del 4% le aziende:

  • i cui seminativi sono utilizzati per più del 75% per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio, costituiti da terreni lasciati a riposo, investiti a colture di leguminose o sottoposti a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • la cui superficie agricola ammissibile è costituita per più del 75% da prato permanente, utilizzata per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio o investita a colture sommerse per una parte significativa dell’anno o per una parte significativa del ciclo colturale o sottoposta a una combinazione di tali tipi di impieghi;
  • con una superficie di seminativi pari o inferiore a 10 ettari.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


4 commenti

  • giovanni

    19 Settembre 2023 at 5:37 pm

    fate fare i calcoli a un consulente che nel paese delle meraviglie gestisce solo 50 aziende. è improponibile lo facesse il sian dando un calcolo esatto senza margini di errore

    Rispondi

  • SIMONE

    7 Novembre 2023 at 6:02 pm

    Salve vorrei capire se io semino più del 75% di soia viene considerata come leguminosa e evito di lasciare il 4% a incolto è corretto? Perché alcuni mi dicono che la soia non è considerata come leguminosa in questo caso!

    Rispondi

  • Raffaele

    19 Novembre 2023 at 1:12 pm

    SE HO CAPITO BENE IL4% NON SI PUò LASCIARE SU UN APPEZZAMENTO DESTINATO A FAVINO

    Rispondi

  • Benedetto Rendina

    19 Dicembre 2023 at 3:55 am

    Si arriva alla semina e non si sa ancora (LE ASSOCIAZIONI) non sanno dare spiegazioni se chi supera i 10 ettari al posto delle millifare può seminare un miscuglio di veccia e favino per ottenere le cosiddette 500 euro ad ettaro

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati


Chi siamo

Nato nel 2014, Il Nuovo Agricoltore è un portale informativo dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo alle innovazioni tecnologiche. Il progetto è sviluppato da Kverneland Group Italia.


CONTATTACI