Roberto Bartolini29 Gennaio 20247min205154

Pac, le sanzioni per l’eco-schema 4 sono già attive

sanzioni-ecoschemi

Lo scorso mese, quando eravamo tutti impegnati a preparare il Natale, nella Gazzetta ufficiale numero 292 del 15 dicembre 2023 è stata cancellata la sospensione delle sanzioni per gli anni 2023-2024 relative alle violazioni all’eco-schema 4, una deroga che invece era presente nel decreto di aprile 2023 (Gazzetta ufficiale n. 94 del 21 aprile 2023).

Questo inaspettato cambio di rotta è grave, perché gran parte degli agricoltori non sono stati informati; inoltre stanno giungendo notizie che alcuni uffici, nel redigere la domanda Pac 2023, hanno inserito l’adesione all’eco-schema 4 senza comunicarlo all’agricoltore, il quale ha fatto il suo piano di semina 2024 senza tenere conto dei vincoli sull’avvicendamento previsti dall’eco-schema 4.

Tre impegni aggiuntivi all’avvicendamento

Inoltre l’agricoltore, non sapendo di avere aderito dell’eco-schema 4 nel 2023, potrebbe non avere dato seguito agli altri tre impegni previsti dall’eco-schema 4, che sono:

  1. Non utilizzare diserbanti o altri prodotti chimici sulle colture leguminose e foraggere.
  2. Utilizzare esclusivamente la tecnica di difesa integrata o della produzione biologica sulle colture da rinnovo.
  3. Interramento dei residui delle colture in avvicendamento, a esclusione delle aziende zootecniche e di quelle che applicano le tecniche di agricoltura conservativa (minima lavorazione, strip tille e sodo).

Le sanzioni previste

Secondo l’articolo 8 della Gazzetta ufficiale del 15 dicembre 2023, che modifica quanto stabilito alcuni mesi prima, l’agricoltore che nel 2024 non rispetta l’eco-schema 4 e/o che nel 2023 non ha rispettato alcuni dei vincoli sopramenzionati, subisce il recupero dell’importo ricevuto nel 2023 e non riceverà il pagamento previsto per il 2024; inoltre subirà una sanzione in base alla gravità e all’entità della violazione che va dal 30% al 100% della Pac. Su questo ultimo aspetto non disponiamo ancora dei criteri che verranno adottati per modulare la sanzione.

Obbligo di rispettare anche la BCAA 7

Un altro punto chiave da ricordare: chi ha aderito all’eco-schema 4 nel 2023 deve rispettare l’obbligo di rotazione previsto dalla BCAA 7 sin dal 2023 sul 2024. Pertanto, se nel 2023 ha seminato mais nel 2024, non può riseminare mais sulla stessa superficie, perché non rispetterebbe né l’eco-schema 4 né la BCAA 7, che richiedono entrambe il cambio di genere botanico.

Va rimarcato che il rispetto della BCAA 7, cioè il cambio di genere botanico, non si applica a colture pluriennali, erbe e altre piante da foraggio, nonché ai terreni lasciati a riposo.

Esempi di avvicendamento

Riportiamo di seguito alcuni esempi di avvicendamento biennali che rispettano sia l’eco-schema 4 sia la BCAA 7.

Anno 1 Anno 2
Mais Soia
Erba medica Erba medica
Loietto-mais Loietto-mais
Grano-soia Grano-soia
Grano-mais Grano-mais
Senape-mais Senape-mais
Mais-sorgo (secondo raccolto) Mais-sorgo (secondo raccolto)
Mais Grano-mais (secondo raccolto)

fonte: Angelo Frascarelli

Cosa prevede l’avvicendamento biennale

Per tutti coloro che invece hanno aderito consapevolmente all’eco-schema 4, ricordiamo ancora una volta alcuni punti chiave della normativa. L’impegno biennale prevede che nell’avvicendamento compaia sempre una coltura leguminosa o da rinnovo, seguendo la classificazione riportata nella tabella ministeriale qui di seguito.

fonte: Angelo Frascarelli

 

Ricordiamo che, per quanto riguarda le colture che possono succedere a se stesse, vale sempre l’obbligo di cambiare genere botanico nel secondo anno di impegno, a eccezione delle colture pluriennali, erbe e altre piante da foraggio e ai terreni lasciati a riposo (indicate nella parte azzurra della tabella e denominate “colture ipso facto”).

Per semplificare la comprensione di un meccanismo alquanto farraginoso, riportiamo di seguito alcuni esempi di avvicendamenti concessi e di avvicendamenti vietati.

Avvicendamento biennale Ammissibilità
Mais-grano
Grano-orzo No
Mais-soia
Grano-zucchine No
Barbabietola-grano
Tabacco-grano
Erba-medica-erba medica
Grano-foraggere No
Foraggere-foraggere
Riposo-riposo
Grano-riposo No

fonte: Angelo Frascarelli

Terreno a riposo per due anni

Un’ultima annotazione. Se un terreno viene tenuto a riposo per due anni consecutivi, può beneficiare sia del pagamento dell’eco-schema 4, sia del pagamento dell’eco-schema 5 che prevede la semina di piante mellifere. Se si opta per un miscuglio di specie mellifere pluriennali, si affrontano le spese per seme e semina solo il primo anno.

Si raccomanda infine di utilizzare solo le specie indicate nella tabella ministeriale (scarica l’allegato >).

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


4 commenti

  • Giovanni

    29 Gennaio 2024 at 10:29 pm

    Sempre peggio !

    Rispondi

  • FABRIZIO

    30 Gennaio 2024 at 8:37 am

    Non riesco a trovare nessuna motivazione scientifica che giustifichi il diniego della rotazione grano -foraggere e grano -riposo. Sarei interessato ad un suo commento. Grazie

    Rispondi

  • Sante silvestrin

    30 Gennaio 2024 at 11:35 am

    Come mai hanno ridotto il valore dei titoli chi prima prendeva 350 euro adesso non prende più niente come al solito aiutano i grossi proprietari e i terzisti ma ricordiamoci che l’Italia l’hanno fatta grande i piccoli col sacrificio non i grandi bello schifo sia l’Italia che l’Europa si devono vergognare tutti

    Rispondi

  • luca

    4 Febbraio 2024 at 11:03 am

    ma possono mettere sanzioni su base retroattiva? io il 10 novembre sono andato dalla mia associazione di categoria per modificare la pac, eliminando ecoschema4 dalle particelle in cui per i piu svariati motivi non ho potuto rispettare il programma di semina che avevo in mente.

    entro il 15 novembre era da fare ma la mia associazione mi ha risposto che non era necessario farlo, poichè non vi erano sanzioni.

    ora chi paga? ritengo che ci siano gli estremi per farmi rimborsare dalla mia associazione

    Rispondi

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