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Nuovi PSR, misura 10 ‘Agricoltura conservativa’: tutte le differenze tra regione e regione

Nuovi PSR, misura 10 ‘Agricoltura conservativa’: tutte le differenze tra regione e regione

Nei nuovi PSR la misura M 10 identifica gli aiuti riservati agli agricoltori che si impegnano ad adottare sistemi e tecniche agronomiche sostenibili. Le diverse regioni hanno modulato in maniera diversa sia gli impegni che debbono seguire gli agricoltori che fanno domanda di finanziamento sia i relativi pagamenti a ettaro.

Di seguito riportiamo una sintesi di ciò che è stato stabilito solo per quanto riguarda la gestione del suolo e le tecniche di agricoltura conservativa, sottolineando che andranno poi letti con attenzione i relativi bandi – quando saranno emessi – dove si troveranno ulteriori specifiche tecniche. Per ogni regione riportiamo il numero della sottomisura che identifica gli impegni nell’ambito della misura di riferimento, che è la M 10.

Lombardia

10.1.04. Agricoltura conservativa

  1. Introduzione della semina diretta da agricoltura convenzionale: 240 euro/ha
  2. Introduzione della semina diretta da minima lavorazione: 55 euro/ha
  3. Introduzione di tecniche di minima lavorazione: 185 euro/ha
  4. Se si aggiungono le cover crops per almeno 2 anni su 5 di impegno: 180 euro/ha
  • Sodo: deposizione del seme nel terreno senza alterarne la struttura preesistente, eccetto che per una fascia di larghezza massima di 10 cm in corrispondenza di ogni fila di semina. In alternativa si può usare lo strip-till formando strisce lavorate della larghezza al max di 20 cm per colture con interfila maggiore di 40 cm.
  • Divieto di rimescolamento degli strati del profilo attivo del terreno.
  • Mantenimento in loco dei residui colturali.
  • Obbligo del GPS nel caso si adotti lo strip-till.
  • Minima lavorazione: massima profondità di lavorazione ammessa a 20 cm.

Piemonte

10.1.3. Agricoltura conservativa

  1. Introduzione delle tecniche di minima lavorazione: 180 euro/ha
  2. Introduzione delle tecniche di semina su sodo: 280 euro/ha
  3. Colture cover crops: 230 euro/ha
  • Minima lavorazione: sono ammessi interventi con attrezzi portati, semi portati, o trainati dotati di organi lavoranti non mossi idraulicamente o dalla presa di forza. Massima profondità di lavoro: 15 cm.
  • Semina su sodo o strip-till: deporre il seme nel terreno senza alterarne la struttura se non nelle fasce corrispondenti alle file di semina, lavorate per una larghezza massima di 20 cm a una profondità massima di 15 cm, in modo che la superficie di suolo lavorata non superi il 25% della superficie totale. Lo strip-till è applicabile solo alle colture seminate a file distanti almeno 40 cm.
  • Mantenere sul terreno i residui colturali per formare uno strato protettivo.

Veneto

10.1.1. Tecniche agronomiche a ridotto impatto ambientale

  1. Introduzione o mantenimento della semina su sodo: 600 euro/ha
  2. Introduzione della tecnica di minima lavorazione: 322 euro/ha
  • Semina su sodo: Divieto di inversione degli strati di terreno, divieto di aratura e di preparazione del letto di semina anche solo sulla fila.
  • Possbile uso di decompattatori in determinati casi eccezionali.
  • Divieto di ripuntatura.
  • Trinciatura lunga dei residui colturali.
  • Deposizione del seme senza alterarne la struttura preesistente, eccetto che per una fascia di 10 cm e una profondità max di 8 cm in corrispondenza di ogni fila di semina. La chiusura del solco di semina deve avvenire senza rivoltamento del terreno.
  • Minima lavorazione: uso di attrezzatura che non usano organi lavorati attivati dalla presa di forza.
  • Divieto di aratura anche per il sovescio.
  • Divieto di ripuntatura.
  • Divieto di inversione degli strati di terreno.
  • Avvicendamenti: rispetto di un periodo massimo di 40 giorni tra la semina di una coltura e quella successiva per assicurare la copertura permanente del suolo anche attraverso le cover crops.

Friuli Venezia Giulia

10.1.a. Gestione conservativa dei seminativi

  1. Minimo disturbo del terreno con le lavorazioni meccaniche
  2. Copertura continua del suolo con residui colturali o con cover crops
  3. Avvicendamento diversificato delle colture annuali
  • Pagamenti: per superficie a seminativo
    • fino a 10 ha = 583 euro/ha
    • da 10 a 30 ha = 644 euro/ha
    • oltre 30 ha = 612 euro/ha
  • Per la semina su sodo pagamento aggiuntivo rispettivamente di 195 euro/ha, 202 euro/ha e 190 euro/ha per le tre categorie di superficie sopra indicate.
  • Divieto di inversione degli strati di terreno lavorato e obbligo del mantenimento di una copertura con residui colturali superiore al 30%.
  • Divieto di monosuccessione di cereali e di far succedere il frumento a mais o sorgo.

Emilia-Romagna, Marche, Umbria

10.1.01. Produzione integrata

Comprende una serie di impegni che riguardano più azioni come la gestione del suolo, la scelta varietale, l’avvicendamento, la fertilizzazione, l’irrigazione, la difesa.

  • Pagamenti: da 90 a 530 euro/ha a seconda del tipo di coltura.
  • Nel caso del suolo, le disposizioni sulla gestione del suolo prevedono sulle colture erbacee di effettuare esclusivamente la minima lavorazione e la semina su sodo. Scarificatura e lavorazioni a profondità non superiore ai 30 cm sono ammesse. Non ammessa la ripuntatura.

Toscana

10.1.1. Conservazione del suolo e della sostanza organica

  • Semina su sodo, con utilizzo di seminatrici speciali = 220 euro/ha
  • Colture di copertura: semina delle cover crops con minima lavorazione, loro devitalizzazione e semina della coltura principale successiva con tecniche di minima lavorazione = 240 euro/ha

Lazio

10.1.5. Tecniche di agricoltura conservativa

  1. Divieto di aratura e adozione su almeno il 25% della superficie a seminativo delle tecniche di minima lavorazione o non lavorazione abbinata alla semina su sodo.
  2. Trinciare i residui colturali.
  3. Mantenere in loco le stoppie.
  4. Assicurare la copertura continuativa del terreno durante tutto l’arco dell’anno attraverso la semina delle cover crops, sulle quali è vietato l’uso della chimica.
  5. Obbligo di predisporre un piano di concimazione che si basi sulle effettive asportazioni delle colture praticate secondo i riscontri dell’analisi chimica del terreno.
  • Pagamenti da 250 a 400 euro/ha a seconda della coltura.

Campania

10.1.2.2. Tecniche agronomiche conservative colture estensive

  1. Semina su sodo
  2. Strip-till
  3. Mantenimento in campo dei residui colturali
  4. Divieto di ristoppio
  • Pagamenti: 600 euro/ha per le colture annuali

Molise

10.1.2. Tecniche di agricoltura conservativa

  1. Adozione esclusiva della non lavorazione e della semina su sodo: divieto di aratura e di ripuntatura
  2. Adozione di avvicendamenti di colture diverse
  3. Lasciare i residui colturali ben distribuiti sulla superficie del suolo
  4. Semina delle cover crops per garantire una copertura permanente del suolo
  • Pagamenti: 400 euro/ha

Puglia

10.1.3. Agricoltura conservativa

  1. Adozione esclusiva della semina su sodo e dello strip-till o lavorazione in bande lavorate di larghezza non superiore ai 10 cm.
  2. I residui colturali debbono rimanere in campo senza interramento.
  3. Divieto di ristoppio.
  4. Decompattatori e ripuntatori consentiti solo se verificano condizioni pedoclimatiche sfavorevoli come ristagno idrico o compattamento del terreno, e debbono essere giustificate con autorizzazione della Regione.
  5. Semine effettuate con macchine che dispongono di organi discissori atti a incidere il terreno sodo a posizionare il seme nel solco di semina più altri prodotti e a richiuderlo senza rivoltamento del suolo.
  6. Cover Crops come impegno aggiuntivo.
  • Pagamenti ancora in corso di definizione.

Sicilia

10.3.1. Adozione di tecniche di agricoltura conservativa

  1. Semina su sodo (impegno continuativo per 7 anni) con macchine idonee che operano su una fascia della larghezza max di 10 cm e a una profondità di 7 cm massimi in corrispondenza di ogni fila di semina.
  2. Divieto di effettuare qualsiasi tipo di lavorazione del terreno.
  3. Rispettare la successione colturale adottando la rotazione tra cereali autunno vernini e leguminose, erbai e foraggere.
  4. Mantenere in loco i residui colturali.
  5. Somministrare dosi frazionate di azoto e fosforo
  • Pagamenti: 135 euro/ha

Sardegna

10.1.1 Difesa del suolo

  1. Introduzione delle tecniche di minima lavorazione e/o semina su sodo al posto delle lavorazioni tradizionali e adozione di una rotazione annuale biennale tra cereali e leguminose.
  2. Divieto di inversione degli strati di terreno.
  • Pagamenti: 250 euro/ha
Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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