Ottimo strip-till anche con abbondanti residui: il segreto è la perfetta regolazione della macchina

C’è ancora molto scetticismo attorno alla tecnica di minima lavorazione del terreno chiamata strip-till, o “lavorazione a strisce”, con la quale si prepara il terreno solo su quelle porzioni dove passerà la seminatrice lasciando nell’interfila tutti i residui colturali. Questa tecnica si sta diffondendo nel nostro paese molto lentamente, perché spesso l’agricoltore adombra il timore che non si riesca a fare un buon lavoro se siamo in presenza di abbondanti residui colturali, come nel caso del mais da granella, soprattutto quando non sono distribuiti su tutta la superficie in maniera omogenea.

Il video che presentiamo qui sopra mostra il Kultistrip di Kverneland in azione proprio su un terreno con una massa notevole di residui colturali. formando vere e proprie “ranghine” di stocchi sull’interfila. Si potrebbe pensare che siano “ranghine” da raccogliere con presse e fare rotoballe, ma in realtà si tratta di una pacciamatura vegetale.

Come potete notare il lavoro di preparazione del letto di semina, che rimarrà così per tutto l’inverno e l’inizio primavera sino alle prossime semine, è davvero eccellente e gli attrezzi di lavoro del Kultistrip riescono a districarsi molto bene tra gli stocchi. Uno dei segreti è la corretta e precisa regolazione dei diversi organi di lavoro che compongono il Kultistrip, in particolare dei dischi spargi residui, fondamentali in situazioni come questa.

Bruno Agazzani

Bruno Agazzani

Agronomo della ditta Speziali Antenore di Roncoferraro (Mantova), specializzato nell'elaborazione di piani di coltivazione specifici per ogni coltura in base al tipo di areale (terreno, clima, acqua e contributi), con particolare riguardo all'agricoltura di precisione.


Tags assigned to this article:
KultistripKvernelandstrip-till

Related Articles

Cos’è la lavorazione ultra superficiale del terreno per aumentare la sostanza organica

Un po’ in tutto il mondo il problema della diminuzione della sostanza organica, e quindi della fertilità e della vita

No all’aratro: uno studio europeo dimostra i vantaggi delle nuove lavorazioni

Lo dimostra uno studio promosso dall’Ecaf, la Federazione europea per l’agricoltura conservativa che in Italia è rappresentata da Aigacos: grazie

Cingoli gommati al posto di pneumatici: addio compattamento, e le produzioni di mais aumentano

Tre anni di prove sul mais in un’azienda agricola cremonese, mettendo a confronto cingolatura gommata con pneumatici, hanno portato ai

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment