Per una stalla a tutto benessere, cuccette con paglia e pavimento pieno

Per una stalla a tutto benessere, cuccette con paglia e pavimento pieno

«Da sei mesi, in una parte della nostra stalla destinata alle primipare ho installato cuccette riempite con la paglia su pavimento in cemento rigato nelle zone di movimentazione, tenuto pulito dal raschiatore. Tutti gli animali vanno a riposare in cuccetta senza coricarsi mai lungo le corsie di passaggio e le mammelle rimangono più pulite, tant’è che i casi di mastite sono vicini allo zero assoluto. Non ho riscontrato ancora problemi podali, mentre è evidente l’aumento della produzione di latte per capo, tanto che le primipare posso dire che arrivino a produrre più o meno come le pluripare. Sono tutti segnali che queste vacche stanno bene e hanno trovato in questa nuova sistemazione della stalla il cosiddetto benessere». Chi parla è Giorgio Bendotti della Bendotti Farm a Novagli, vicino a Montichiari (Brescia): 110 ettari coltivati a mais, loietto, medica, prati stabili e frumento foraggero per alimentare 280 capi dei quali 240 in mungitura.

Cuccette in paglia e pavimento in cemento rigato offrono un benessere molto superiore che si traduce in maggiore sanità e produttività delle vacche.

Cuccette in paglia e pavimento in cemento rigato offrono un benessere molto superiore che si traduce in maggiore sanità e produttività delle vacche.

“Altrove” per Giorgio Bendotti significa la parte di stalla dove poco tempo fa ha steso il pavimento in gomma forata su grigliato e le cuccette ricoperte con i materassini. «Il pavimento in gomma piena è davvero eccezionale nella sala di attesa prima della mungitura, mentre non siamo soddisfatti del pavimento forato in stalla, dal momento che è difficile da tenere pulito: anche se usiamo i robot, le vacche tendono a scivolare e a coricarsi lungo le corsie e aumentano i casi di mastite».

La gomma stesa  sul pavimento della sala di attesa prima della mungitura è un’ottima soluzione per il confort degli animali.

La gomma stesa sul pavimento della sala di attesa prima della mungitura è un’ottima soluzione per il confort degli animali.

Il pavimento forato in gomma non ha soddisfatto i fratelli Bendotti.

Il pavimento forato in gomma non ha soddisfatto i fratelli Bendotti.

Il robot per la pulizia periodica e in automatico delle corsie di movimentazione.

Il robot per la pulizia periodica e in automatico delle corsie di movimentazione.

Dalle spazzole ai ventilatori

I fratelli Bendotti producono 25 mila quintali di latte di alta qualità destinati a un caseificio che produce Grana Padano, e da alcuni anni hanno fatto importanti investimenti sia in stalla sia come attrezzature. «In stalla – dice Giorgio – abbiamo appena installato le spazzole per il massaggio del fianco e del dorso della vacca e nuovi abbeveratoi di maggiori dimensioni per facilitare l’accesso all’acqua. Al soffitto sono già presenti le pale, dette stratificatori, di ampia dimensione per il ricambio di aria e la ventilazione estiva».

Mungitura d’avanguardia

L’impianto di mungitura è uno dei fiori all’occhiello di Westfalia, il Global 90 i, che in fase di cattura permette la regolazione individuale dell’indexing in modo naturale, senza l’ausilio cioè di complessi sistemi meccanici. Anche le manze e i capi di taglia più piccola in fase di mungitura si troveranno in posizione ottimale per l’attacco del gruppo mungitore.

Giorgio Bendotti davanti all’impianto di mungitura di Westfalia.

Giorgio Bendotti davanti all’impianto di mungitura di Westfalia.

Da tre anni minima lavorazione

L’azienda Bendotti da tre anni ha introdotto la minima lavorazione del terreno. «Con l’acquisto del coltivatore CLC di Kverneland – dice Giorgio – su loietti, sorgo e cereali vernini siamo passati dalla lavorazione tradizionale alla minima con il vantaggio di risparmiare tempo e ore di lavoro e ottenere le medesime produzioni raggiunte con l’aratura. Con il CLC un solo passaggio è sufficiente per preparare un buon letto di semina».

Il CLC Evo di Kverneland  con il dente “Hight Tecnology” a tubolare estruso, leggero ma resistentissimo, capace di lavorare su qualsiasi terreno.

Il CLC Evo di Kverneland con il dente “Hight Tecnology” a tubolare estruso, leggero ma resistentissimo, capace di lavorare su qualsiasi terreno.

Il carro Siloking da 25 mc

Altra innovazione importante è il carro unifeed Siloking di Kverneland «È un carro da 25 mc bicoclea, che proprio per questa particolarità ci consente di ottenere una miscelazione perfetta degli alimenti che compongono l’unifeed risparmiando in gasolio, grazie al lavoro eccellente e veloce delle due coclee e di particolari coltelli a inclinazione variabile».

Il carro unifeed Siloking di Kverneland a doppia coclea verticale diminuisce drasticamente i tempi di miscelazione e i consumi di carburante.

Il carro unifeed Siloking di Kverneland a doppia coclea verticale diminuisce drasticamente i tempi di miscelazione e i consumi di carburante.

Si guarda al “dopo quote” con ottimismo

Gruppo di mungitura IQ che tiene separato il latte munto da ciascun quarto, podometri e cancelli separatori all’uscita dalla mungitura e scambiatore per abbattere la temperatura del latte munto da 37 a 16 gradi prima che entri in cisterna sono altri tre accorgimenti tecnologici d’avanguardia che fanno della Bendotti Farm davvero una stalla modello al passo coi tempi e pronta ad affrontare il 2015, anno nel quale le quote latte saranno cancellate e ogni allevatore potrà produrre tutto il latte che vorrà. Il solo giudice supremo sarà il mercato.

Il gruppo di mungitura IQ è frazionato in 4 camere di raccolta separate, in modo che si eviti che il latte munto da ciascun quarto finisca tutto in un’unica camera di raccolta.

Il gruppo di mungitura IQ è frazionato in 4 camere di raccolta separate, in modo che si eviti che il latte munto da ciascun quarto finisca tutto in un’unica camera di raccolta.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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