Semina del mais a dose variabile su strip-till ad alta velocità

In soli due anni l’azienda Borgo Libero della famiglia Tovo, nel mantovano, è passata dalla tradizione fatta di aratura ed erpicature alla preparazione del terreno a strip-till e alla semina e concimazione del mais a dose variabile.

Da aratura a strip-till le produzioni non diminuiscono

«Già al primo anno il passaggio dall’aratura allo strip till con il Kverneland Kultistrip ha dimostrato che la produzione non subisce alcuna diminuzione, come molti erroneamente credono, e con solo due passaggi, anche su terreni molto tenaci, si ottengono risparmi significativi sui costi del gasolio e nelle ore lavoro ed un perfetto letto di semina», dice Bruno Agazzani, agronomo della ditta Speziali Antenore. «Visti gli ottimi risultati, quest’anno abbiamo voluto spingere al massimo con l’innovazione adottando la semina a dose variabile di seme e di concime sulla base dei risultati della mappatura del suolo effettuata da Agrisoing, utilizzando sul terreno preparato dal Kultistrip la nuovissima seminatrice Kverneland Optima TF profi SX, capace di seminare con estrema precisione ad oltre 18 km/ora»

La mappa di prescrizione per la semina a dose variabile elaborata con il sistema di monitoraggio Field View.
Ecco come si presentava il terreno dopo avere effettuato lo strip-till nell’autunno 2018.
Il terreno seminato dopo il passaggio della seminatrice Optima TF Profi SX di Kverneland.

Seme e concime per alte produzioni di qualità

L’ibrido prescelto è il DKC 7074, un classe FAO 700 particolarmente adatto alla produzione di trinciato di alta qualità, e per la concimazione starter alla semina è stato utilizzato il Nutrigran Top S di Scam, un concime organo-minerale a base di azoto fosforo e zinco. La sua peculiarità è che il fosforo interagisce con le sostanze umiche, costituendo un fosfo-umato che permette al fosforo di essere molto efficiente anche in suoli con pH non ottimale, stimolando al massimo le radici per una pronta partenza della coltura.

Ibrido DKC 7074 e concime starter Nutrigran Top S sono due mezzi di produzione tecnologicamente evoluti e particolarmente adatti per semina e concimazione a dose variabile.

Il nuovo elemento di semina della Optima SX

La nuova seminatrice Kverneland Optima TF Profi SX è equipaggiata con un nuovo elemento di semina che aumenta fino al 50% le performance operative della macchina, la quale raggiunge velocità di semina mai viste prima, fino a 18 km/h. La garanzia della precisione rimane comunque la priorità di questo nuovo elemento di semina, dato che questa nuova tecnologia è in grado di iniettare a terra il seme con una velocità fino a 70 km/h.

Particolare dell’apparato di semina della Optima TF Profi SX. Un espulsore rotativo in gomma protegge il seme, garantendo in ogni caso il massimo della precisione per semine di mais, barbabietola, fagiolini e girasole.

Un nuovo concetto di trasmissione

Con questo concetto di trasmissione del disco di semina gli sforzi sono ridotti al minimo, pertanto la potenza necessaria per l’alimentazione di ogni elemento non necessita di alcun generatore di corrente ausiliario.

La Optima SX può lavorare ad alte velocità anche in combinazione con la tecnologia ISOBUS e quindi con il GEOCONTROL e il GEOSEED.

La foto mostra l’ottimo lavoro svolto dalla Optima TF Profi SX. In alto il seme di mais e subito sotto, a distanza di qualche centimetro, il concime organo-minerale starter Nutrigran Top S.

Con il GEOCONTROL e un collegamento GPS, ogni singolo elemento si disattiva automaticamente e deposita il seme solo dove è necessario, evitando così sovrapposizioni. Il GEOSEED invece assicura la gestione della deposizione del seme sia a file parallele che a diamante. Altra novità è il microgranulatore elettrico per depositare i prodotti geodinsinfestanti.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



Articoli correlati

Dalla lotta biologica tra buoni e cattivi, la nuova frontiera per prevenire le aflatossine del mais

Con la prevenzione si può giocare di anticipo, magari favorendo la lotta tra due contendenti della stessa specie fungina. Vale

Frumenti, non speculiamo sul seme: quello certificato ha più garanzie dell’aziendale

L’annata no, almeno per il grano duro, può frenare il ricorso al seme certificato e conciato che, secondo alcuni agricoltori,

70 quintali/ettaro di riso Carnaroli Meracinque: un successo la semina con Geospread e dosi variabili

Nell’azienda Borgo Libero delle cinque sorelle Tovo (ne abbiamo parlato in questo articolo) era cominciata come una vera e propria

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*