Roberto Bartolini26 Agosto 20225min11830

Elezioni, agricoltura grande assente nel dibattito

agricoltura

Mentre si sono già raccolte oltre 15.000 firme per la petizione “Un voto per il clima”, nata da un appello di scienziati e climatologi che hanno chiesto ai partiti di considerare l’emergenza che stiamo vivendo un problema prioritario, nulla si sente e si legge a proposito di agricoltura. E dire che ci sediamo tutti a tavola tre volte al giorno.

Possibile che nessuno ritenga un problema altrettanto prioritario quello di mettere l’agricoltura al centro di un piano nazionale di pochi e chiari interventi, strutturali e legislativi, che consentano finalmente ai nostri agricoltori di uscire dall’emergenza continua che attanaglia le loro imprese? Non un libro dei sogni, bensì cose da fare presto e che servano davvero. Facciamo di seguito solo qualche esempio tra i tanti interventi che sarebbero necessari.

Pensiamo all’acqua irrigua

Legato al tema del cambiamento climatico c’è quello dell’acqua per l’agricoltura. Lo abbiamo visto quest’anno che cosa vuol dire non poter irrigare come si dovrebbe non irrigare per nulla: tagli consistenti alle produzioni e abbassamento della qualità dei raccolti.

Da un lato occorre potenziare il piano che già esiste sulla creazione di invasi a livello territoriale; inoltre c’è da mettere mano alla rete di distribuzione dell’acqua irrigua alle nostre campagne e anche ai sistemi a livello di singola azienda, come per esempio le manichette o i ranger e pivot. Si tratta di investimenti risparmiosi della risorsa acqua ma anche costosi per i singoli agricoltori, che vanno aiutati con contributi mirati. Ci sono soldi a sufficienza, comunitari e nazionali; basta indirizzarli dove servono.

Sistema automatizzato di distribuzione dell’acqua irrigua con il pivot. Si tratta di un sistema molto funzionale, ma richiede investimenti che meriterebbero un forte incentivo statale attraverso i PSR.
L’irrigazione con manichetta richiede un investimento medio di 600-700 euro/ha ma consente un notevole risparmio di acqua e si adatta anche ad appezzamenti di piccole dimensioni.

Produrre più cereali e proteoleaginose

Altro grande tema che nessuno schieramento politico affronta in vista delle elezioni è come potenziare le nostre produzioni strategiche, cereali e proteoleaginose in primis, per ridurre la forte dipendenza dalle importazioni. I prezzi di mercato per il momento sono buoni, ma i costi sono schizzati alle stelle, quindi qualcosa occorre fare in vista delle prossime semine.

Assistenza diretta alle aziende per innovare dove serve

Poi c’è il tema dell’assistenza diretta alle aziende agricole e alle imprese contoterzi per favorire una più rapida diffusione di tutte le moderne tecnologie, meccaniche, informatiche e digitali. Si tratta di un punto chiave che nessuno affronta: occorre una strategia nazionale modulata su base territoriale al fine di non perdere soldi e produzione.

La digitalizzazione consente una forte razionalizzazione nell’uso dei mezzi tecnici, oltre che la tracciabilità completa di tutto quello che si fa in campo, sempre più importante nel rapporto con chi acquista i prodotti agricoli.

Portare in campo i nuovi ritrovati genetici

Infine occorre dare un’accelerata all’uso in pieno campo dei nuovi ritrovati genetici ottenuti con tecniche che nulla a che fare hanno con gli ogm, ma che vengono ancora classificati come tali e che permetterebbero agli agricoltori di utilizzare meno acqua, meno concimi, meno agrofarmaci e ottenere piante più sane.

Cari politici, non vi sembra che argomenti come questi sarebbero degni di entrare in un programma elettorale per il prossimo governo?

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati


Chi siamo

Nato nel 2014, Il Nuovo Agricoltore è un portale informativo dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo alle innovazioni tecnologiche. Il progetto è sviluppato da Kverneland Group Italia.


CONTATTACI