Spandiconcime Kverneland

Con la botte Kverneland Ixter si può tracciare tutto ciò che è stato distribuito in campo

«Penso che sia necessario fornire ai miei clienti agricoltori e a coloro che acquisteranno i raccolti una documentazione scritta precisa relativa ai trattamenti diserbanti effettuati, con l’indicazione dei tempi di esecuzione, i litri distribuiti, il nome dei principi attivi. E che tutto questo sia georeferenziato, cioè punto per punto». Per realizzare questo obiettivo, il contoterzista Daniele Pavan di Buttrio (abbiamo già parlato di lui in questi articoli), alla seminatrice Kverneland Optima HD e-drive e allo spandiconcime Kverneland Exacta CL Geospread, ha aggiunto l’acquisto della botte Kverneland iXter B18 con serbatoio della capacità di 1800/2000 litri, dotata di sistema satellitare con attivazione e disattivazione automatica delle sezioni per eliminare le sovrapposizioni, nonché la regolazione delle quantità a dose variabile automatica, sulla base di mappe di prescrizione, con il salvataggio di tutta la documentazione su una semplice chiavetta USB.

La iXter B è dotata del famoso sistema iXclean Pro, grazie al quale tutte le funzioni della macchina sono controllate dalla cabina, e alla fine dei trattamenti si ottengono una autopulizia e un risciacquo della botte talmente accurati che i livelli di residuo sono inferiori all’1%.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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