InnoCORN Future: splendido campo di mais bianco seminato su strip-till e minima a Vescovato

InnoCORN Future: splendido campo di mais bianco seminato su strip-till e minima a Vescovato

Continua con successo il percorso produttivo del mais bianco Pioneer P 1517 W seminato nell’azienda Cortellini di Vescovato (Cremona) nell’ambito del progetto Battini Agri – La Sanfermese chiamato InnoCORN Future.

L’aratura si può mettere da parte

Le foto scattate a metà agosto mostrano in maniera inequivocabile che, anche senza l’aratura ma trattando il terreno con minima lavorazione e strip-till e quindi con notevole risparmio sui costi e sui tempi di lavoro, la coltura procede molto bene verso la maturazione della granella e con piante ancora molto sane.

L’ibrido scelto per questa prova, il Pioneer P1517 W, è un mais bianco molto ricercato dalle filiere che si occupano di mais per consumo umano e destinato alle produzioni di pollo a carne bianca.

Ecco la parte di appezzamento interessata dalla preparazione del terreno a strip till effettuata con Kverneland Kultistrip.

Ecco la parte di appezzamento interessata dalla preparazione del terreno a strip till effettuata con Kverneland Kultistrip.

Come si può notare, sono presenti ancora in maniera molto evidente i residui colturali lasciati nell’interfila non lavorata.

Come si può notare, sono presenti ancora in maniera molto evidente i residui colturali lasciati nell’interfila non lavorata.

Questa è invece la parte di appezzamento lavorata in minima con il coltivatore Kverneland CLC.

Questa è invece la parte di appezzamento lavorata in minima con il coltivatore Kverneland CLC.

Come si può notare, la presenza dei residui è molto inferiore rispetto al terreno lavorato a strip-till.

Come si può notare, la presenza dei residui è molto inferiore rispetto al terreno lavorato a strip-till.

Le immagini sono state scattate sulla porzione a minima con CLC e su quella a strip-till.

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Confronto tra il mais nella porzione lavorata a minima e quello nella porzione lavorata a strip-till. Non sembra che, almeno all’apparenza, ci siano diversità nello sviluppo delle spighe. Aspettiamo ora il verdetto della mietitrebbia.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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