Mais da granella con tre sistemi di lavorazione del terreno: al via il secondo anno di Kverneland Academy

Kverneland Group Academy e Università di Perugia mettono sotto la lente dei conti economici il mais da granella, dopo che la stagione 2017/2018 è stata dedicata al frumento foraggero e al mais da insilato.

L’attività sperimentale di pieno campo, su parcelloni di oltre un ettaro cadauno, viene realizzata presso l’azienda Villagrossa dei F.lli Fortuna a Casteldario (Mantova), mettendo a confronto lavorazioni tradizionali con aratro Kverneland 2500 S Variomat, minima lavorazione con Kverneland CTC e strip-till con Kverneland Kultistrip, abbinando tre livelli di precisione, come ci illustra nel video qui sopra l’agronomo Bruno Agazzani della Speziali Antenore di Roncoferraro.

A metà del mese di ottobre sono state già effettuate tutte e tre le lavorazioni, con il coordinamento tecnico di Agazzani. L’aratro 2500 S Variomat, il CTC e il Kultistrip hanno lavorato su terreni mappati da Agrisoing e ricoperti da residui colturali di mais.

fonte: Kverneland Group Italia

Visione d’insieme delle parcelle destinate alla prove con il risultato della mappatura del suolo di Agrisoing, che mette in evidenza zone con differenti caratteristiche fisiche e chimiche e diversi livelli di fertilità.

Kverneland Italia

Kverneland Italia

Kverneland Group è una multinazionale leader nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di macchine e servizi per l’agricoltura.


Tag assegnati a questo articolo:
Bruno AgazzaniKvernelandKverneland Group Academymais

Articoli correlati

Minime lavorazioni del terreno nel bresciano con semina contemporanea del mais

Oltre a far risparmiare sui costi delle lavorazioni (ore di lavoro e gasolio), i sistemi di minima lavorazione consentono di

Cos’è la lavorazione ultra superficiale del terreno per aumentare la sostanza organica

Un po’ in tutto il mondo il problema della diminuzione della sostanza organica, e quindi della fertilità e della vita

Perché abbandonare aratura e lavorazioni profonde: i motivi scientifici di una scelta vincente

Aratura sì e aratura no: anche nel nostro portale, quando affrontiamo l’argomento si scatenano i commenti più vari e le

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*