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Pac: aumentano i sostegni per barbabietola, riso e frumento duro, ma calano i titoli

Pac: aumentano i sostegni per barbabietola, riso e frumento duro, ma calano i titoli

Ogni tanto arriva una buona notizia, di cui devono tener conto gli agricoltori che stanno pensando ai piani di semina 2018-2019. Per incoraggiare verso una più decisa rotazione colturale che va nella direzione della maggiore sostenibilità dei percorsi produttivi, il Ministero delle politiche agricole ha deciso di aumentare il valore dei pagamenti accoppiati Pac 2019 per barbabietola, riso e grano duro.

Barbabietola da zucchero

Nel 2019 il pagamento accoppiato per chi fa barbabietola sarà di circa 600 euro/ha, una cifra importante che dovrebbe compensare almeno in parte la caduta di prezzo dello zucchero e invitare i 6 mila bieticoltori italiani a non mollare. Oggi la superficie a bietola in Italia copre 37 mila ettari, che alimentano i tre zuccherifici rimasti in vita.

Riso

Anche i produttori di riso nel 2019 potranno contare su un aiuto accoppiato più generoso dell’attuale, che sarà attorno ai 150 euro/ha per una superficie di circa 230.000 ettari.

Grano duro

I coltivatori di grano duro di Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna potranno contare su un premio accoppiato nel 2019 di circa 100 euro/ha per una superficie di circa 822.000 ettari.

Ancora una volta vanno ricalcolati i titoli

C’è tuttavia un altro aspetto meno positivo della notizia, che riguarda i calcoli sul valore dei titoli Pac che sono come la tela di Penelope: non finiscono mai. Il Ministero ha infatti deciso di far scendere il pagamento di base, e così tutti i titoli detenuti dagli agricoltori diminuiranno, dal 2019, dello 0,92%.

Ovviamente debbono essere rifatti tutti i calcoli da parte di Agea, che sappiamo bene come non sia un mostro di efficienza!

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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