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Corretta miscelazione delle stoppie e taglio perfetto: l’erpice Qualidisc sui terreni aridi

La corretta miscelazione delle stoppie è una delle principali regole per un’efficace conservazione del terreno e delle sue caratteristiche. Inoltre, consentire ai residui colturali di decomporsi efficacemente permette al seme una germinazione ottimale, con conseguenti aumenti di produzione.

La progettazione dell’erpice Qualidisc di Kverneland si basa principalmente su questi fondamentali concetti, non dimenticando comunque di garantire all’operatore la versatilità di utilizzo in svariate condizioni di lavoro, dalle più secche alle più umide, immediatamente dopo trebbiatura o trinciature per una miscelazione dei residui.

Dischi di largo diametro

Per ottenere una qualità di taglio eccelsa e un effetto mixing ottimale, il Qualidisc è dotato di dischi forgiati di diametro 573 mm. Il diametro maggiorato consente di lavorare in terreni con molti residui, o nei quali si devono eliminare completamente le infestanti per procedere contemporaneamente con la successiva semina.

I dischi dentellati migliorano la penetrazione e rotazione indipendentemente da qualsiasi residuo.

Il video

Nei video in apertura dell’articolo vediamo il Qualidisc all’opera sui terreni del foggiano nel mese di luglio, in occasione di una giornata in campo organizzata da Kverneland Group Italia e dal concessionario Faretra.com.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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