Tag "agricoltura conservativa"

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Tre regole per eliminare malerbe e micotossine con l’agricoltura conservativa

Numerosi lettori, quando affrontiamo il tema dell’agricoltura conservativa (cioè minima lavorazione e sodo al posto dell’aratura), sostengono che così facendo facilitiamo lo sviluppo delle infestanti e delle micotossine, queste ultime legate alla presenza in superficie dei residui colturali. Il problema certamente esiste,

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Help Soil, i test pratici di campo in Pianura Padana per valutare i benefici dell’agricoltura conservativa

Anche se ormai tanti agricoltori hanno potuto valutare, conti alla mano, la validità di sostituire l’aratura e le erpicature con la minima lavorazione del terreno, lo strip-till e la semina su sodo, c’è ancora tanto scetticismo tra gli imprenditori che

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L’agricoltura conservativa nelle aziende zootecniche porta molti vantaggi ambientali ed economici

Finalmente anche la sperimentazione agronomica ufficiale, oltre ai tanti agricoltori che già la applicano, decreta che l’agricoltura conservativa nelle aziende con bovini e suini non solo è possibile, ma porta anzi a molti vantaggi. Il Crpa e l’Università cattolica di Piacenza

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Agricoltura conservativa, non basta eliminare l’aratro. Ecco le altre pratiche da mettere in campo

Nel 1943 un agronomo americano di nome Edward H. Faulkner scrisse un libretto dal titolo “La follia dell’aratore”, che già a quei tempi dimostrava come l’aratro a versoio, usato in tutte le aziende agricole del mondo, fosse l’attrezzo meno soddisfacente

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Il connubio vincente tra agricoltura conservativa e dosi variabili di sementi e fertilizzanti

Uno degli ostacoli maggiori che incontrano i sistemi di gestione conservativa del suolo – che sono minima lavorazione, strip-till e semina su sodo al posto di aratura ed erpicature – è che, nella maggior parte dei casi, nei primi due anni di applicazione

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Nuovi PSR: quanto si può incassare in più se si coltivano le cover crops estive o invernali

Nella misura M 10 dei nuovi PSR, e in particolare nella sottomisura che riguarda le “Tecniche di agricoltura conservativa” (cioè sodo, minima lavorazione e strip-till), la maggior parte delle regioni ha aggiunto un premio per coloro che oltre alle lavorazioni

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Agricoltura conservativa e zootecnia: come si risolve il problema dei liquami?

Con l’uscita di tutti i PSR regionali, che prevedono nella misura M10 consistenti aiuti a ettaro per coloro che abbandonano le arature, le aziende zootecniche si chiedono come si fa a gestire una massa ingente di liquami senza lavorare in

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Se il suolo è vivo e ha sostanza organica, i nutrienti minerali sono più disponibili

Ogni volta che si lavora il terreno, si stabiliscono nuovi equilibri tra i nutrienti minerali, la sostanza organica, l’humus e i tantissimi microrganismi che compongono la cosiddetta biosfera. Di questo aspetto bisogna tenere conto nel predisporre un piano di concimazione

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Gestione delle infestanti e minima lavorazione: attenti a come usare il Glifosate

Oltre a evitare il compattamento del terreno e a gestire bene i residui colturali lasciati in superficie, l’agricoltura conservativa richiede anche una corretta gestione delle infestanti per non avere sorprese spiacevoli nel corso della coltivazione. Mauro Agosti di Condifesa Lombardia

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Perché abbandonare aratura e lavorazioni profonde: i motivi scientifici di una scelta vincente

Aratura sì e aratura no: anche nel nostro portale, quando affrontiamo l’argomento si scatenano i commenti più vari e le diverse opinioni (tutte legittime, ci mancherebbe altro). Oggi tuttavia prendiamo spunto da un ottimo articolo di Roberto Guidotti uscito su Il

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