Come funziona la mappatura del suolo in agricoltura

Il punto di partenza per l’agricoltore e il contoterzista sono la curiosità e la volontà di scoprire se davvero si può migliorare la produzione delle colture, e quindi anche il conto economico aziendale.
Il potenziale genetico delle varietà e degli ibridi che coltiviamo è elevatissimo, ma una volta che li mettiamo nel terreno riescono a esprimerne solo una piccola parte. Il motivo risiede nel fatto che l’agricoltura si fa a cielo aperto, e quindi sono tantissime le variabili di origine naturale che diminuiscono quel fenomenale potenziale genetico. Dunque, se si vuole migliorare rese e guadagni, il compito principale dell’agricoltore è quello di cominciare a conoscere più a fondo alcune variabili con cui ha a che fare, e una di queste è il terreno.

La caratterizzazione integrata del suolo

Il terreno è il bene più prezioso e non c’è agricoltore o contoterzista che a domanda precisa non risponda che lui, il suo terreno, lo conosce palmo a palmo. Ma una moderna procedura di indagine, anno dopo anno, ha demolito questa radicata convinzione e ormai tantissimi agricoltori si sono convinti che il loro terreno lo conoscevano solo molto superficialmente e in maniera assai approssimativa. Questa procedura si chiama “caratterizzazione integrata del suolo”, comunemente detta in termini approssimativi “mappatura del suolo”. Si tratta di un servizio integrato di analisi che viene realizzato da Agrisoing, azienda diretta da Annalisa Morelli (www.agrisoing.eu – tel. 0586 426710 – mail info@agrisoing.eu), che da dieci anni opera in questo specifico settore della precisione e che oggi ha acquisito un’esperienza, una qualità e un’affidabilità unici in Italia.

Servizio integrato di caratterizzazione del suolo: sovrapposizioni di fasi e dati correlati, di tipo geofisico, pedologico e chimico-fisico, al fine di supportare l’agricoltore nelle scelte agronomiche mirate e procedere verso le tecniche di semina, concimazione e irrigazione a rateo variabile.

L’importanza delle osservazioni pedologiche e delle analisi in sito per determinare la tipologia e i limiti degli orizzonti, la struttura, la porosità, la fessurazione, la presenza dell’apparato radicale e della falda acquifera. Tutti elementi che determinano la variazione di resistività elettrica mappata e che quindi servono per tarare le aree omogenee ed elaborare la carta finale. A: La trivellata a mano
puntuale e limitata dal livello di compattezza del suolo e dalla profondità massima di 1 metro. B: La trincea eseguita con escavatore per osservare e analizzare direttamente anche gli orizzonti oltre 1 metro di profondità. Il vantaggio della procedura integrata rispetto al solo uso della pedologia tradizionale è l’ottimizzazione reciproca delle fasi. Saper dove forare, bucare o scavare il suolo perché la carta di resistività fornisce la delimitazione delle aree omogenee è fondamentale per ridurre il numero di punti di indagine diretta, il numero di analisi di laboratorio, il tempo di realizzazione e il costo globale del servizio. Allo stesso tempo la resistività se non viene tarata non può essere spacciata per la carta dei suoli!

Un’indagine dettagliata in nove fasi

Il servizio integrato per la mappatura del suolo, offerto da Agrisoing alle aziende agricole, si articola nelle seguenti fasi consecutive:

  1. Acquisizione dei dati geofisici in continuo, cioè mappatura georeferenziata della resistività elettrica del suolo a tre diverse profondità (0-50, 0-100- 0-180 cm) su tutta la superficie in analisi con spaziatura tra i profili laterali compresa tra 6 e 18 metri e passo di campionamento longitudinale a 10 Hz (mediamente un dato ogni 50 cm di distanza, variabile in base alla velocità).
  2. Elaborazione temporanea delle tre mappe di resistività per l’interpretazione delle variazioni spaziali da correlare alle macrovariazioni di tessitura e di caratteristiche fisico chimiche principali. Questa fase è finalizzata alla delimitazione delle aree omogenee in base alle quali si posizionano i punti di campionamento e di osservazione pedologica diretta.
  3. Esecuzione delle osservazioni pedologiche dirette con strumenti professionali manuali (trivelle) e/o mezzi meccanici di escavazione. Le principali analisi in sito che servono alla definizione del “suolo” sono: la tipologia e i limiti degli orizzonti, il colore, la reazione, la struttura, la porosità, la fessurazione, la profondità degli apparati radicali, la presenza della falda acquifera, l’umidità e la conducibilità idraulica.
  4. Campionamento del suolo nei diversi orizzonti (Top e Subsoil) per l’esecuzione delle analisi chimico-fisiche di laboratorio.
  5. Le analisi di laboratorio comprendono: granulometria (sabbia, limo e argilla), reazione in acqua (pH), conducibilità dell’estratto, calcare totale e attivo, capacità di scambio cationico, azoto totale e rapporto carbonio/azoto (C/N), sostanza organica, carbonio organico, fosforo assimilabile (metodo OLSEN), calcio-potassio-magnesio-sodio scambiabile, densità apparente e alcune qualità derivate quali Exchangeable Sodium Percentage (E.S.P.), Available Water Capacity (A.W.C), saturazione in basi e acidità. Dove richiesto o necessario è possibile effettuare l’indagine per i sali solubili.
  6. Redazione delle carte definitive di resistività elettrica e le carte tematiche elaborate con la spazializzazione dei parametri chimici derivati dalle analisi di laboratorio in relazione alla resistività.
  7. Integrazione di tutti i dati per la realizzazione della carta delle unità tipologiche di suolo (carta pedologica) dell’intera superficie analizzata, utilizzando tecniche geostatistiche e di digital soil mapping. Le unità di suolo sono riferite alle due classificazioni internazionali WRB-World Reference Base-2006 e USDA-SOIL TAXONOMY-2010.
  8. Consegna degli elaborati in numerosi formati utilizzabili in azienda in diversi ambiti. Dati Raster-Grid e vettoriali, in progetti Cad e GIS, pronti all’uso e facilmente visualizzabili anche grazie alla elaborazione di tavole grafiche stampabili.
  9. Creazione di una piattaforma web GIS dedicata all’azienda per visualizzare tutta l’analisi eseguita da qualsiasi postazione internet, fissa o mobile.

Un insieme di dati preziosi per prendere decisioni mirate

Al termine del lavoro l’agricoltore e il contoterzista disporranno di un insieme di dati che fotografano in maniera precisa e completa la variabilità del terreno nei diversi appezzamenti e che costituisce il punto di partenza indispensabile per prendere decisioni mirate sulle rotazioni colturali e sulle agrotecniche da applicare.

Il concetto di variabilità del suolo rappresenta il principio su cui si basa l’agricoltura di precisione, che vuol dire la gestione differenziata dei fattori colturali all’interno dei campi, tenendo conto delle effettive esigenze della pianta in base alle caratteristiche biofisiche e chimiche del suolo. Grazie alla conoscenza della variabilità spaziale delle proprietà dei suoli si possono ottimizzare le potenzialità aziendali in termini di qualità, quantità e resa.

Il miglioramento produttivo e di reddito di cui si parlava all’inizio dell’articolo si può ottenere solo attraverso questo nuovo approccio nella gestione aziendale. Molti operatori agricoli lo hanno capito e stanno già raccogliendone i frutti, con un costo che tutto sommato si ripaga molto presto.

Il video della mappatura del suolo

Nel video in apertura dell’articolo, che è possibile vedere anche cliccando qui, abbiamo ripreso la pratica della mappatura georeferenziata della resistività elettrica con l’uso della slitta trainata dal Quad, guidato dal geofisico Luca Meini. In seguito, il pedologo Roberto Barbetti illustra l’importanza delle osservazioni pedologiche a campione che seguono la mappatura georeferenziata.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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