Strip-till: il segnale RTK è indispensabile, se si vuole seminare con precisione

Lo strip-till (o “lavorazione a strisce”) è il sistema di agricoltura conservativa che nei prossimi anni avrà maggiore successo, in quanto è una via di mezzo tra sodo e minima lavorazione e si presta a essere applicato su qualsiasi tipo di suolo se si dispone degli attrezzi giusti. Infatti, per preparare il terreno occorre un attrezzo speciale come il Kverneland Kultistrip, che lavora solo le strisce di suolo dove sarà deposto il seme, le quali sono alternate a quelle lasciate intatte e ricoperte dai residui della coltura precedente.

Per effettuare un lavoro preciso affinché la seminatrice possa depositare il seme esattamente al centro della banda lavorata, che generalmente è larga tra 18 e 20 cm, è indispensabile collegarsi e lavorare con il segnale RTK, cioè quello che garantisce la massima precisione centimetrica.

Nel video qui sopra vediamo in azione la nuova Kverneland Optima TFprofi, macchina perfetta per gli agricoltori e i contoterzisti che desiderano utilizzare trattori di potenza inferiore ai 100 hp. La macchina viene fornita con l’esclusiva trasmissione elettrica e-drive II, che assicura performance ineguagliabili, mentre i quattro pneumatici con il nuovo sistema di ammortizzazione idraulico (opzionali) consentono di seguire perfettamente il terreno in qualsiasi situazione, anche la più difficile.

La nuova tramoggia dello spandiconcime garantisce una capienza di 2000 litri ed è prevista anche con celle di carico e sistema di distribuzione comandato idraulicamente. Questo nuovo sistema non solo aumenta il comfort di semina, ma migliora il dosaggio del fertilizzante in fila. Infine, il nuovo microgranulatore a comando elettrico completa l’efficienza di una macchina già ritenuta leader nel mercato della semina di precisione.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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