Mais in Friuli: concimazione, minima lavorazione e semina a dose variabile nell’azienda Pavan

In un precedente articolo abbiamo illustrato come si trasferiscono al terminale installato sul trattore e collegato al satellitare le informazioni delle mappe di prescrizione realizzate sul computer del centro aziendale, per poter effettuare semina e concimazione starter a dose variabile.

Precedentemente all’operazione di semina del mais, il terreno dei due appezzamenti dell’azienda di Daniele Pavan a Buttrio (Udine) dedicati al campo dimostrativo mais-soia 2018 realizzato da Kverneland Group Italia con la collaborazione di Dekalb e Sipcam, è stato dapprima mappato per la determinazione della tessitura sitospecifica, poi fertilizzato e infine lavorato con il sistema di minima lavorazione alternando il coltivatore Kverneland CLC all’erpice Kverneland Qualidisc acquistati, insieme alla seminatrice Optima e alla barra Ixter, dal concessionario Dino Durì dell’Agriservice di Talmassons (Udine).

Nei video che presentiamo qui sopra si possono vedere le varie operazioni in successione eseguite in campo, apprezzando la qualità del lavoro eseguito dalle attrezzature Kverneland e la professionalità dell’operatore Daniele Pavan, un agricoltore innovatore che sta impiegando al 100% l’agricoltura di precisione e la minima lavorazione al posto dell’aratura, non solo sugli appezzamenti di proprietà, ma anche su quelli dei suoi clienti che si dimostrano sempre più soddisfatti dei risultati produttivi ed economici.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



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