Dekalb Italia

Semina mais a dose variabile: come si imposta la mappa di prescrizione

Nell’azienda di Daniele Pavan a Buttrio (Udine), Kverneland Group Italia, Dekalb e Sipcam hanno deciso di realizzare due campi dimostrativi, uno con il mais e il secondo con la soia, per testare la semina delle due colture a tre differenti livelli di densità di piante al metro quadro, sulla base della diversa fertilità del suolo attestata dalla mappatura del suolo.

Il 24 aprile è stato seminato il mais Dekalb DKC 5530, un classe 400 molto produttivo e particolarmente indicato per la semina a dose variabile, su terreno preparato con tre passaggi alternati di erpice Kverneland Qualidisc e coltivatore Kverneland CLC pro.

Nel video qui sopra potete vedere nella pratica il trasferimento della mappa di prescrizione, realizzata sul computer del centro aziendale, su una chiavetta usb che a sua volta è stata inserita nel terminale Topcon del trattore collegato con la seminatrice Kverneland Optima HD e drive 100% Isobus.

Con una serie di semplici operazioni sul terminale si è realizzata la semina a dose variabile in un appezzamento di circa due ettari, che sarà poi meta di visite guidate per agricoltori e contoterzisti della zona.

Le attrezzature utilizzate da Pavan sono state acquistate dal concessionario Durì Agriservice di Talmassons.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.



Articoli correlati

Letto di semina pronto con un solo passaggio con il Kverneland CTC

Il coltivatore Kverneland CTC, insieme al CLC e all’erpice Qualidisc, è l’attrezzatura per la minima lavorazione che sta sostituendo pian piano le classiche

Spagnoli: chiusura elettrica a fine barra e ugelli a ‘innaffiatoio’

Gli ultimi tre trattamenti al pomodoro da industria richiedono almeno 900 lt/ha di acqua cadauno, e quindi ci vuole un’attrezzatura

Borgo di Luce punta sulla rotazione e sulle cover crops

L’azienda agricola Borgo di Luce si estende con un centinaio di ettari a seminativo in pianura e in collina nei

Nessun commento

Scrivi un commento
Nessun commento Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*