Minima lavorazione con due passaggi di CLC e Qualidisc: terreno ben livellato e pronto per la semina

Ci sono situazioni di terreno dove i contoterzisti preferiscono fare due passaggi con due attrezzi diversi per preparare con minima lavorazione il letto di semina per i cereali. È il caso che presentiamo nel video qui sopra, su alcuni terreni tenaci del bresciano dove sono stati distribuiti abbondanti liquami e con precessione soia.

La ditta Agrievo di Casalmaggiore ha effettuato un primo passaggio con il coltivatore Kverneland CLC, dotato di ancore e dischi, e successivamente è entrato il campo l’erpice a dischi Kverneland Qualidisc, attrezzo con due file di dischi di ampia dimensione e rullo posteriore, che ha pareggiato perfettamente la superficie del terreno eliminando le “ondulazioni” precedenti, per poter effettuare una semina del grano perfettamente in piano.

Il CLC pro di Kverneland con tre file di ancore, una fila di dischi e rullo Actipack finale.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tag assegnati a questo articolo:
AgrievocontoterzismoKvernelandminima lavorazione

Articoli correlati

Coltivatore CLC Pro, lavoro più efficace grazie alla nuova dischiera

Coltivatore universale per la minima lavorazione del terreno in presenza di residui colturali di mais, girasole, colza ecc, il coltivatore

Agricoltura: con la soia a 35 euro, si incassano 900 euro/ettaro se si fanno le scelte giuste

Soia Pioneer PR21M10: con alto contenuto proteico e molto ricercata dalle filiere alimentari che producono per il consumo umano, si

Latte bio per Grana Padana bio: la via sostenibile che fa contente le vacche e il portafogli

«Non è stato facile tornare a contrastare le malerbe solo con l’acciaio, rinunciando alla “comoda chimica”, e nemmeno accettare una

2 commenti

Scrivi un commento
  1. Luca
    Luca 17 Novembre, 2017, 20:58

    Dottor. Bartolini, articolo molto interessante. Può anche indicarmi la produttività ettaro/h di clc e qualidisc? Grazie, cordiali saluti

    Rispondi a questo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.*