Minima e strip-till in campo nel mantovano al posto di aratura ed erpicatura: velocità e risparmi

Il CLC pro e il Kultistrip, insieme alla seminatrice Optima HD e drive di Kverneland, hanno sfidato le tradizionali arature ed erpicature su un terreno ricoperto da residui colturali e infestanti nel mantovano. L’obiettivo è quello di confrontare i costi delle tre lavorazioni mettendoli in relazione alle rese del mais, che saranno monitorate punto per punto grazie una mietitrebbia dotata di sistema Topcon per la mappatura delle produzioni. I cantieri sono del contoterzista Cavazzini di Castel Goffredo (Mantova).

Ecco come si presentava il terreno dove hanno lavorato i cantieri Kverneland. La superficie, oltre alle infestanti in vegetazione e ai residui colturali, presentava in alcuni punti delle ormaie dovute alle distribuzioni di liquami.

Il CLC pro è dotato di tre file di ancore, di una fila di dischi e di un rullo terminale.

Il CLC pro riesce a interrare perfettamente residui colturali e infestanti lavorando a una profondità di 15-16 cm. La fetta di suolo non viene rivoltata, ma viene lavorata verticalmente.

Ecco il risultato dopo un solo passaggio di CLC pro.

A sinistra il terreno preparato con un solo passaggio di CLC pro, al centro la superficie non lavorata, a destra il terreno dopo l’aratura tradizionale e due erpicature.

In parallelo alla minima con il CLC, è stata eseguita la lavorazione a strisce (strip-till) effettuata dal Kultistrip, che opera con cinque organi di lavoro in successione lasciando tra una fila lavorata e la successiva il terreno ricoperto di vegetazione e residui.

Il Kultistrip a 8 file può essere dotato anche di distributore per liquami e digestati.

Nello stesso giorno, dopo la preparazione del terreno, è entrata in campo la seminatrice Kverneland Optima HD e-drive per la semina del mais.

Torneremo in campo al momento delle emergenze del mais e successivamente nel corso del ciclo colturale sino alla raccolta della granella.

Kverneland Italia

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